Per capire se quello che stiamo cercando è davvero ciò di cui abbiamo bisogno
Cara lettrice, caro lettore di BY THE WAY,
questo mese abbiamo dedicato molto tempo a osservare WAY da una prospettiva diversa e ci siamo fatti un sacco di domande.
Da tempo immaginiamo WAY al fianco di organizzazioni con progetti sempre più complessi. Se ci conosci, sai che sono quelli che ci divertono di più, che ci obbligano a ragionare, a trovare soluzioni fuori dal comune e a progettare strumenti che semplifichino il lavoro delle persone.
Negli ultimi mesi, però, le richieste che ricevevamo erano diverse da quelle che ci aspettavamo. Inizialmente abbiamo pensato che ci fosse qualcosa da rivedere nella nostra comunicazione. Così abbiamo rimesso in discussione il nostro posizionamento, il pubblico di riferimento, il metodo e il modo in cui ci raccontiamo. Abbiamo persino deciso di prenderci una pausa dai social per capire se quello che stavamo raccontando fosse ancora in linea con WAY.
Poi però, mentre analizzavamo i progetti degli ultimi mesi, ci siamo resi conto di una cosa che non avevamo considerato.
Quelle collaborazioni non erano un’eccezione. Erano esattamente quello che stavamo cercando, solo in una forma diversa da quella che immaginavamo.
Noi non stavamo cercando progetti più grandi. Stavamo cercando progetti in cui poter fare la differenza. Avevamo semplicemente confuso le due cose.
Ci eravamo concentrati sulla dimensione dei progetti e avevamo trascurato un aspetto molto più importante: le persone con cui stavamo lavorando. Ci siamo accorti che erano proprio i nostri valori ad aver attirato persone che condividono lo stesso modo di lavorare. Abbiamo trovato fiducia, voglia di confrontarci e molta attenzione alle persone, da entrambe le parti.
Questa consapevolezza ci ha fatto cambiare prospettiva. Rivedere il proprio brand e il proprio modo di comunicare è sempre un esercizio utile, ma lo è ancora di più quando si osserva la realtà senza cercare conferme alle proprie idee. A volte inseguiamo un obiettivo senza accorgerci che siamo già sulla strada giusta.

La percezione del tuo brand è in buona salute?
Una delle conseguenze di questo lavoro è stata renderci conto che guardare il proprio brand dall’interno è molto più difficile di quanto sembri. Conosci così bene il tuo lavoro e il modo in cui lo racconti che rischi di dare per scontato che anche gli altri lo percepiscano nello stesso modo.
La percezione di un brand si costruisce nel tempo, attraverso esperienze, conversazioni e piccoli dettagli che spesso passano inosservati. Per questo, quando qualcosa sembra non funzionare, la soluzione non è necessariamente cambiare. A volte è sufficiente osservare meglio quello che sta già succedendo.
Approfondisci il tema nel blog post La percezione del tuo brand è in buona salute?

L’importanza di avere una direzione
È facile confondere un obiettivo con il modo in cui immaginiamo di raggiungerlo.
Quando si inizia un nuovo progetto è naturale concentrarsi sulle pagine, sulle funzionalità o sul design. Eppure, prima di prendere qualsiasi decisione, c’è una domanda che merita tutta la nostra attenzione: cosa deve aiutare a fare questo sito?
La risposta cambia completamente il progetto. Se l’obiettivo è raccogliere richieste di preventivo, rafforzare la fiducia, trovare nuove persone da inserire nel team o raccontare un servizio, anche le scelte progettuali seguiranno direzioni diverse.
Avere chiaro l’obiettivo significa dare un senso a ogni decisione che prenderemo dopo. Un sito non dovrebbe limitarsi a rappresentare un’azienda, ma dovrebbe aiutarla a lavorare meglio. Ne parliamo nel nostro articolo Sai quali sono gli obiettivi del tuo sito web?

Ispirazioni per visionari digitali
Se hai già iniziato a pensare ai libri da mettere in valigia, ecco due letture che ci sentiamo di consigliarti se ti piace osservare le cose da prospettive diverse.
Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman è una lettura preziosa per capire come prendiamo decisioni, quanto ci affidiamo all’intuizione e quanto i nostri schemi mentali influenzino il modo in cui interpretiamo la realtà. Un libro da leggere con calma, lasciando sedimentare ogni capitolo.
L’arte di vedere le cose intorno a noi di Rob Walker è una raccolta di esercizi e riflessioni che allenano la curiosità e l’osservazione. Invita a guardare con più attenzione ciò che ci circonda, a fare domande diverse e a cogliere dettagli che spesso sfuggono nella quotidianità. Una lettura leggera, ma capace di cambiare il modo in cui affrontiamo il lavoro e non solo.