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Non nascondiamoci dietro a un dito: fino alla fine del 2019, in Italia, molte aziende non erano attrezzate per vendere i propri prodotti o servizi online. Non solo, probabilmente nemmeno ne sentivano il bisogno. Per vendere online serve infatti una catena complessa di azioni che richiede impegno e investimenti. Fino a qualche anno fa tutto questo poteva essere percepito come uno sforzo inutile, soprattutto se il proprio business funzionava bene offline.

Poi, però, è arrivato il Covid ed è cambiato tutto.

Non si tratta di una nostra percezione personale, sono dati concreti. Un articolo molto interessante, a questo proposito, si trova sul sito Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano. Nel pezzo si citano i dati del Consorzio Netcomm, il punto di riferimento in materia di ecommerce e retail digitale nel panorama nazionale e internazionale: “Il 70% dei rivenditori e grossisti non era organizzato per le vendite online, mentre nel 2020 l’ecommerce a livello europeo ha raggiunto il valore di 757 miliardi di euro, con una crescita del +10 rispetto al 2019”.

Nello stesso pezzo si citano anche i dati dell’Osservatorio eCommerce B2C, secondo cui, nel 2021, gli acquisti online hanno raggiunto i 39,4 miliardi di euro, confermando il trend in crescita (+21% rispetto al 2020). Gli acquisti di prodotto, tanto per fare un esempio, sono cresciuti del 45% nel 2020 e di un altro 18% nel 2021.

Insomma, al giorno d’oggi non avere uno sbocco online, attraverso cui vendere le proprie merci, è davvero un grande rischio. Quali sono gli step principali per aprire un negozio online? In questo post proviamo a vederne alcuni:

  • il business plan;
  • il dominio e l’hosting;
  • la piattaforma giusta;
  • gli aspetti di “contorno”: dai testi alle foto.

L’hai fatto il business plan?

Ma come, parlavate di shop online e ora di business plan? Sì, perché il business plan è un documento strategico fondamentale, da redigere a prescindere dalla tua volontà di vendere o meno online. Ogni attività, che voglia sostenersi nel tempo, deve fare per bene i compiti a casa, prima di lanciarsi nella produzione e nella vendita vera e propria. Fare un business plan non vuol dire soltanto compilare un file Excel con le stime di costi e ricavi. È un ragionamento complessivo sul tuo business, che include: 

  • avere ben chiara la tua idea di business e i tuoi obiettivi;
  • avere messo a fuoco la nicchia di mercato in cui andrai a operare;
  • conoscere i tuoi competitor;
  • avere ben definiti i prodotti o servizi che vuoi vendere e il loro prezzo;
  • avere una struttura organizzativa funzionale.

Solo a questo punto potrai passare ai numeri veri e propri, facendo un’analisi previsionale dei costi di produzione e di gestione, dei margini, degli obiettivi di fatturato che ti consentiranno di rientrare delle spese, degli eventuali prestiti di cui avrai bisogno, ecc.

Un dominio per dominare (e anche un hosting)

Il dominio è l’indirizzo univoco del tuo sito web e verrà digitato sul browser (o su Google) da chi cerca la tua azienda. È tutto quello che, in genere, viene dopo il WWW, per capirci. Il nome del dominio è molto importante e dovrà essere riconducibile a quello del tuo brand. Se possibile, dovrebbe essere breve, per agevolare chi lo cercherà (o lo scriverà). 

Talvolta il dominio è offerto dalle stesse piattaforme di ecommerce, altre volte potrà essere acquistato a parte, insieme all’hosting e a un pacchetto di email che potrai personalizzare per coprire i vari ruoli della tua azienda ([email protected][email protected][email protected]… e così via).

Inoltre, è importante avere un hosting di qualità, con server veloci che facciano girare senza esitazioni il tuo sito (e futuro shop online) e che permettano alle pagine di caricarsi in fretta. Una navigazione fluida e veloce è essenziale, per non perdere per strada dei/delle potenziali clienti.

Per queste ragioni, noi ti suggeriamo di non farti attrarre dai prezzi bassi che vengono offerti da molti servizi, perché poi le prestazioni rischiano di essere altrettanto basse.

Alcuni validi servizi di hosting che ti suggeriamo sono: Siteground e Serverplan. Dal nostro punto di vista offrono un’ottima esperienza cliente come è dimostrato anche dalle recensioni positive che ricevono. Entrambi hanno un servizio clienti efficiente e offrono un pannello di controllo molto semplice da usare. 

La piattaforma giusta per te

Hai fatto il business plan e hai comprato il dominio, ora devi scegliere come costruire il tuo shop online. Le alternative non mancano. 

Esistono, ad esempio, i cosiddetti Ecommerce Website Builder, come Wix o Shopify, che ti consentono, in modo relativamente facile e veloce, di costruire il tuo shop online partendo da una struttura già pre-costruita. 

Le cose principali di cui ti dovrai occupare sono:

  • scegliere e customizzare (entro certi limiti) il template del tuo shop;
  • caricare i prodotti che vuoi vendere;
  • settare le modalità di pagamento;
  • definire le modalità di spedizione dei prodotti.

Per poter sfruttare queste piattaforme, dovrai sottoscrivere uno dei piani (in genere mensili o annuali), modulati in base al numero di features che vuoi includere (ad esempio la quantità di GB di storage che ti servono, le integrazioni con i social, il dominio, il supporto per il customer care, ecc.).

Pagherai quindi un fisso, oltre a una percentuale variabile per ogni transazione che verrà realizzata nel tuo shop. Sono soluzioni senz’altro valide, ma è molto difficile trovare una struttura non custom che possa soddisfare al 100% tutte le tue esigenze

Per questo, il nostro consiglio è di affidarti a un’agenzia come Way, che ti accompagnerà passo-passo nella scelta e nella personalizzazione del tuo shop. Le cose principali su cui lavoreremo insieme sono: 

  • scelta della piattaforma o del plugin ecommerce (WooCommerce, Magento, Squarespace, ecc.) e sua integrazione nel tuo sito (se già presente);
  • definizione delle categorie di prodotto, singole pagine di prodotto, pagine specifiche come domande frequenti o condizioni di acquisto;
  • implementazione plugin per ottimizzare la SEO delle pagine;
  • gestione dell’inventario e delle spedizioni (se necessario);
  • costruzione dei form di acquisto, fatturazione, flusso email post-acquisto;
  • integrazione dei sistemi di pagamento, garantendo la massima sicurezza;
  • analisi dei dati relativi al comportamento degli utenti sul sito.

Le (altre) cose che contano

Normalmente, un’agenzia si occupa di tutte le questioni tecniche del tuo shop.

Ce ne sono però altre su cui è necessario il tuo impegno, perché un ecommerce che funziona non è solo quello tecnicamente impeccabile. Vediamo alcuni di questi aspetti che ti competono: 

  • occupati delle sales page. Le pagine di vendita dei tuoi prodotti/servizi sono essenziali: devono convincere il tuo o la tua cliente a cliccare sulla call to action “Acquista”. Cura l’ortografia e non lesinare dettagli che possono aiutare a capire meglio quale prodotto o servizio vendi: misure, dimensioni, utilizzi, manutenzione, colori, ecc.;
  • cura le foto dei tuoi prodotti. Nella sales page, oltre al testo, servono molte belle foto. Se vendi prodotti con piccoli dettagli, fai in modo di renderle ingrandibili così che il/la cliente possa esplorare ogni piccolo elemento. Inserisci anche foto “ambientate”, così da dare un’idea chiara delle proporzioni dell’oggetto, all’interno dello spazio;
  • parla con il tuo o la tua commercialista. Ok, lo abbiamo messo al fondo, ma è un punto molto importante. Il o la commercialista è fondamentale per capire se puoi effettivamente vendere online le tue merci e qual è la regolamentazione del tuo settore, ma anche per capire come gestire la fatturazione, dato che magari avrai dei/delle clienti non solo da fuori Italia, ma anche da fuori Europa.

Concludiamo questo post con un consiglio. Anche se il tuo ecommerce sarà tecnicamente impeccabile, non sarà in grado di vendere da solo i tuoi prodotti/servizi. Una volta costruito e lanciato, dovrai accompagnarlo a un’adeguata strategia di marketing e a un bel piano promozionale multicanale che potrà includere: newsletter, social, blog, azioni offline.

Insomma, il lavoro da fare se vuoi vendere online come si deve è molto. Ma siamo sicuri che con un po’ di impegno e affidandoti a dei professionisti il tuo ritorno sarà molto soddisfacente.