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Possiamo chiamarla brand identity, immagine aziendale, identità di marca, immagine visiva o coordinata. Mille nomi e si rischia un pò di confusione.

In questo post ti vogliamo parlare degli elementi base della brand identity:

  • cos’è la brand identity?
  • differenze con la brand image;
  • gli elementi della brand identity;
  • a cosa serve la brand identity;
  • a quali brand è utile una buona brand identity;
  • i vantaggi di avere una brand identity professionale.

Cos’è la brand identity?

La brand identity è l’insieme di elementi grafici e verbali che esprimono la personalità di un’azienda verso l’esterno.

È il nostro modo di rappresentarci agli altri. È come vogliamo essere percepiti.

Ti ricordi quando eri al liceo? C’era il compagno elegantissimo, quello alternativo, quello fuori moda, quello super modaiolo. Ecco, con gli abiti, l’acconciatura e il trucco dicevamo già qualcosa di noi come individui.

La stessa cosa succede nelle aziende. Abbiamo un set di valori, un’offerta precisa e unica, una storia, delle competenze e vogliamo che queste siano chiare alle persone che ci intercettano online e offline.

Quali sono le differenze tra brand identity e brand image?

Se la prima definizione sancisce la nostra personalità, come ci vediamo e come vorremmo essere percepiti, la brand image, invece, è come ci vedono le altre persone: fan, follower, clienti attuali e potenziali, fornitori, collaboratori.

Non è sempre detto che gli altri ci vedano nello stesso modo in cui ci vediamo noi. Magari noi volevamo essere eleganti e, invece, siamo fuori moda (per tornare all’esempio del liceo).

Gli elementi della brand identity

Vediamoli uno per uno:

  • il naming: il nome, un elemento fondativo, da non prendere mai sottogamba e da far scegliere a una persona esperta, per evitare anche pericolose sovrapposizioni con altri marchi;
  • il logo: composto da pittogramma (cioè il disegno) e logotipo (cioè la scritta);
  • lo schema colore: cioè i colori del nostro logo, delle grafiche, del sito;
  • il font: cioè il carattere tipografico che useremo sulle presentazioni, sulle brochure, sulla carta intestata, sui roll-up a una fiera e sul sito, ovviamente;
  • lo stile: avremo un’immagine pop e informale o professionale ed elegante?;
  • il payoff: è la frase che identifica il nostro marchio, che condensa la nostra essenza, come il famoso Dove c’è Barilla c’è casa o I’m loving it di McDonald’s.

A cosa serve la brand identity

La brand identity serve a:

  • mettere a fuoco il messaggio principale che vogliamo raccontare al nostro target: per esempio, l’immagine di Headspace, la famosissima app di meditazione. È lontana dal solito immaginario legato a yoga, meditazione, stress e ansia. Immagini gioiose, colori brillanti, frasi motivazionali sempre divertenti. Strappa un sorriso alle persone che si trovano in un momento di difficoltà;

  • renderci riconoscibili rispetto alla concorrenza: in un mondo di app di meditazione tutte caratterizzate da colori pastello, font graziati, richiami estetici all’India e ai fiori di loto, Headspace è una vera ventata di novità che si distingue;


  • apparire più professionali rispetto ai concorrenti: avere le idee chiare su come vogliamo apparire ci rende più seri o serie e più piacevoli. Ci rende un vero e proprio brand. Insomma: l’abito fa il monaco (o il brand, in questo caso!);

  • renderci meritevoli di fiducia: le persone sono attratte dal bello. Se la nostra azienda sa proporsi in un bel modo e appare “bella da vedere”, sicuramente avrà vita più facile nel conquistare i cuori del target. Risultando più piacevoli, si genera anche maggiore fiducia nelle qualità del nostro brand in generale.

A quali brand è utile una brand identity?

Secondo la nostra esperienza, la brand identity è utile in particolare a chi:

  • vuole farsi notare in modo chiaro e preciso nel suo mercato di riferimento;
  • ha un’azienda storica che è passata a una nuova gestione che vuole marcare un nuovo corso molto netto;
  • vuole stringere relazioni con i e le clienti e non [email protected] vede solo come numeri, ma come persone che possono diventare ambassador del brand;
  • vende prodotti e deve occuparsi anche del packaging dei suddetti;
  • vuole avere un’immagine molto distintiva online;
  • ha in mente di realizzare campagne di advertising online e offline;
  • opera in mercati molto competitivi, magari anche internazionali;
  • vuole lavorare sulla sua reputazione presso il suo target con lo scopo di fortificarla;
  • ha un’azienda storica;
  • ha fondato una startup;
  • lavora come [email protected] professionista o freelance;
  • è titolare di un negozio;
  • ha un target molto giovane o altospendente.

I vantaggi di una brand identity professionale

I benefit sono tanti, anche perché un’identità di marca non si cambia ogni anno, ma dura a lungo e definisce chiaramente il nostro brand.

Guarda per esempio l’evoluzione del logo di Coca-Cola: a volte i cambiamenti sono stati minimi; a volte sono passati 30 anni tra un restyling e l’altro.

Il primo vantaggio, quindi, è quello di fare un investimento che dura nel tempo, se ci si affida a [email protected] graphic designer [email protected] e competente.

Il secondo vantaggio è la migliore immagine che diamo di noi all’esterno: è il primo tassello per costruire rapporti di fiducia duraturi coi nostri e le nostre follower e clienti. La fiducia porterà all’acquisto e al passaparola.

Il terzo vantaggio è quello di essere memorabili: non siamo solo “uno dei tanti brand che fa bibite”, siamo Coca-Cola e siamo unici non soltanto per la qualità del prodotto, ma anche per l’immagine che lo accompagna.

Se ti abbiamo incuriosito sul mondo della brand identity, potrebbe essere il momento giusto per pensare a quella della tua azienda e scoprire come possiamo costruire insieme il tuo nuovo progetto grafico.