Cosa significa fare rebranding e quando farlo?

Tempo di lettura

6

minuti

parliamo di

Si sente spesso parlare di aziende che fanno un “rebranding”. È un termine diffuso, ma spesso c’è un po’ di confusione sul suo significato. Nel senso che si tende a considerare solo il significato più letterale del termine. Re-brand significa, in sostanza, rinnovo del proprio brand. Si tratta di una strategia di marketing utile a rivitalizzare un’azienda e la sua presenza sul mercato.

Il più delle volte, però, quando si parla di rebranding ci si riferisce al solo rinnovamento del logo. Ad esempio, nel 2022 si è parlato, tra gli altri, del rebranding del logo di Google Chrome, il celeberrimo browser dell’azienda di Mountain View. Era dal 2014 che il logo non veniva toccato e l’intervento è stato tutt’altro che rivoluzionario. La nuova versione è infatti molto simile alla precedente, a sua volta non troppo distante da quella originaria del 2008. Le modifiche hanno riguardato l’eliminazione delle ombre tra gli elementi colorati rossi, verdi e gialli e un allargamento del cerchio blu al centro. Il logo ha ora un approccio più moderno, pur nel solco della tradizione e senza stravolgimenti.

Cosa significa fare rebranding e quando farlo?
Cosa significa fare rebranding e quando farlo?
Come fare un logo aziendale che funziona

Ecco, come dicevamo all’inizio, in questo caso (e in casi simili), si è parlato appunto di rebranding. In realtà, la modifica del logo è solo una piccola parte del processo di cambiamento che le aziende mettono in pratica.

In questo post vediamo cos’è e quando è necessario rinfrescare il proprio marchio con un rebranding. In particolare trattiamo:

  • le motivazioni dietro a un rebranding;
  • di cosa parliamo quando parliamo di rebranding;
  • quando è il caso di fare un rebranding?
  • conclusioni.

Le motivazioni dietro a un rebranding 

Una premessa: il rebranding dovrebbe essere sempre motivato da ragionamenti profondi. Non si tratta solo di trovare nuove forme, colori, soluzioni estetiche e grafiche. Si tratta di avviare un’analisi più ampia del proprio business, partendo – indovina un po’? – dal o dalla CLIENTE.

Un rebranding fatto bene richiede a monte delle analisi strategiche. Ancora una volta, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è necessario mettere a fuoco i bisogni del tuo target e i problemi che il tuo brand è in grado di risolvere. Magari questi bisogni nel tempo sono cambiati, o sono cambiati i prodotti o i servizi che offri. Ecco che può essere necessario riposizionarti sul mercato.

Il rebranding ti permette di entrare (o rientrare) in risonanza con i tuoi e le tue clienti. Per questo, prima di procedere con qualunque cambiamento, devi dedicarti allo studio del mercato e all’analisi dei comportamenti del tuo target.

Cambiare tanto per cambiare, o perché l’ha fatto un@ tu@ concorrente, non è mai una buona idea.

Di cosa parliamo quando parliamo di rebranding

Il rebranding è un processo di rinnovamento della tua azienda. L’obiettivo è rafforzare il tuo business. Nello specifico può servire a:

  • allargare il bacino di clienti che il tuo brand raggiunge;
  • vendere di più;
  • toccare un target diverso dal solito, ad esempio puoi posizionarti su un mercato più altospendente e, di conseguenza, vendere i tuoi prodotti/servizi a un prezzo più alto;
  • contrastare più efficacemente i tuoi competitor.

Quando è il caso di fare un rebranding?

Le motivazioni che possono spingerti verso un cambiamento così importante sono molte. Proviamo a soffermarci su alcune.

Senti che la percezione del tuo brand è disallineata

Facciamo un esempio banale. Sei una casa editrice che vuole portare avanti un’immagine seria, colta e professionale, ma i prodotti che vendi di più sono i libri di una collana umoristica che avevi lanciato tanto per variare un po’ la tua offerta. Ora ti ritrovi a essere identificat@ come “la casa editrice delle barzellette di Francesco Totti”. È arrivato il momento di cambiare qualcosa.

Il tuo brand sta invecchiando, insieme ai tuoi clienti

Potrebbe essere arrivato il momento di dare una “scossa” alla tua azienda, per raggiungere anche le nuove generazioni, senza ovviamente snaturarsi. Guarda cosa ha fatto Gucci negli ultimi anni. Invece di restare impantanato nel ricordo di una malinconica quanto lussuosa Dolce Vita, Gucci ha mantenuto un invidiabile appeal contemporaneo: sofisticato, intellettuale, androgino. Un bel cambiamento, se pensi alla percezione che il marchio poteva avere alla fine degli anni Sessanta, quando i suoi foulard coprivano il collo di una raggiante Grace Kelly; mentre oggi il marchio veste, con la stessa efficacia, rapper e trapper come Kanye West e Lil Pump.

Non hai mai fatto una completa analisi del tuo target

Non sai veramente a CHI stai parlando, non conosci quali bisogni del tuo pubblico riesci a soddisfare con i tuoi prodotti/servizi. In una parola, non sai cosa i clienti cercano, quando si approcciano al tuo brand. Per questo è ora di rimettere le cose a posto con una bella tirata a lucido.

Hai fatto un’analisi completa del tuo target: ma non basta

Ok, hai studiato a fondo i tuoi clienti, quando hai lanciato i tuoi primi prodotti: però era il 2005. Sai quante cose sono cambiate, nel frattempo, a livello demografico, culturale, socio-economico e chi più ne ha più ne metta?

Magari hai sempre fatto pubblicità sui giornali comprando pubbliredazionali: oggi ti servirebbe una bella campagna di adv sui social, perché il tuo pubblico è proprio lì.

Oppure, sei stat@ molto previdente e hai sempre avuto un ecommerce. Peccato che, negli ultimi mesi, sia letteralmente esploso. Prima vendevi SOLO nella provincia di Gorizia e ti appoggiavi a un corriere di fiducia che portava i tuoi prodotti in bicicletta casa per casa; adesso arrivano ordini da Londra e Hong Kong e non sai come gestirli.

Vuoi lanciare una nuovissima serie di prodotti/servizi

Così come col tempo possono cambiare le abitudini del tuo target, allo stesso modo è importante rinnovare la tua offerta. 

Analizzando il tuo target, hai percepito che si aspetta qualcosa di nuovo e senti di avere la creatività e le capacità tecniche per realizzare proprio il prodotto o servizio che stanno cercando. Accompagnare il rebranding a un lancio, è un ottimo modo di riprendere il controllo della tua nicchia di mercato, di far capire ai concorrenti che l’aria è cambiata!

Devi rinfrescare la tua immagine

La tua azienda potrebbe andare alla grande, ma il tuo logo e, in generale, la tua immagine, potrebbero non essere più al passo con i tempi. Succede anche ai marchi più famosi, lo abbiamo visto proprio poco sopra con Google Chrome, non di certo un marchio in difficoltà. 

In questi casi, mettere a punto un refresh visivo potrà valorizzare ancora di più la tua offerta e farti percepire come un’azienda che è “sul pezzo”, in grado di fare delle scelte estetiche che seguono il gusto contemporaneo.

In conclusione, sei nel posto giusto

Occuparci di un rebranding significa fare un lavoro che ci piace definire “alla Indiana Jones”. Esplorare templi abbandonati, entrare in tunnel segreti e scovare tesori nascosti. I tesori, per uscire da questa metafora, sono i valori dei nostri e delle nostre clienti. Valori da portare alla luce. Sono stati nascosti troppo a lungo: è tempo di mostrarli a tutt@.

Un rebranding è prendere tutto lo storico di un brand e dargli una nuova forma: riordinare concetti e intenzioni.

Rebranding significa far scoprire, a chi ci sceglie, un nuovo modo di guardare al loro brand: il vecchio logo può diventare completamente diverso, denso di significati inediti. Un nuovo sito sa rispecchiare maggiormente il brand nel presente.

I rebranding, per come li intendiamo noi, fanno sorridere di felicità le persone.

Il rebranding più tosto che abbiamo mai affrontato è proprio il nostro: quando si cresce tanto, si sente una necessità fortissima di rinnovarsi anche nei tratti rivolti all’esterno. Colori, logo, foto, grafiche e testi rinnovati ci aiutano a dare un’immagine più accurata di noi e di come vogliamo essere percepiti da chi ci segue.

Siamo arrivati alla fine di questo lungo post. Abbiamo voluto darti qualche spunto di riflessione, per aiutarti a capire che cosa significa fare un rebranding. Se ti ritrovi in una delle situazioni che abbiamo descritto e vuoi intraprendere questo percorso di cambiamento, la nostra agenzia può fare al caso tuo.

Da Way ci prendiamo cura dell’immagine del tuo brand. Ti aiutiamo a esprimere la tua personalità attraverso il logo, l’immagine coordinata, il sito web. Ti proponiamo un percorso di scoperta, di trasformazione e di crescita, da intraprendere insieme con metodo e creatività. Ti prepariamo a proseguire nella giusta direzione, con le idee chiare su chi sei e su dove vuoi arrivare, con consigli e strumenti utili che ti aiuteranno a giungere al traguardo. Insomma, puoi affidarci il tuo progetto di rebranding.

Noi ti aspettiamo.

Picture of Alessandro
Alessandro
Founder di WAY e web designer esperto
parliamo di

ti è piaciuto il post?

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti

Quali font usare per un sito web? In questo post ti vogliamo parlare della psicologia dei font e del suo ruolo cruciale nel design.
Il brand starter kit di Way per creare la tua brand identity consapevole: personalità, stile, tono di voce, naming, logo, payoff, colori e font. Scopri come riceverlo gratuitamente.
In questo post potrai capire come scegliere il font giusto, le sue caratteristiche principali e il contributo che può dare alla tua brand identity. Leggilo subito.

Alessandro +39 339 579 29 34
Anna +39 338 677 29 27
[email protected]
[email protected]

©2024 WAY | web agency. Tutti i diritti riservati. WAY s.r.l. Sede legale via di Macchia Saponara, 48 – 00125 Roma

CF/P.IVA 13351091007 | Rea RM – 1440712 | Cap. Soc. 10.000 | Privacy policyCookie policy