Parliamo di cosa tenere, cosa cambiare e cosa lasciar andare
Cara lettrice, caro lettore di BY THE WAY,
come stai?
Da WAY il mese è volato. Il caldo si è fatto sentire, ma non ha rallentato il ritmo: chi si ferma ad agosto vuole chiudere il più possibile prima della pausa, e noi abbiamo fatto del nostro meglio per accompagnare clienti e collaboratori fino a quel traguardo.
Una delle cose che ci ha dato più soddisfazione è stato pubblicare il nuovo sito di Casa del Cuculo: finalmente uno spazio semplice da navigare e da usare per chi lo gestisce ogni giorno. Una struttura chiara, testi essenziali e un’identità che racconta una cooperativa attiva da oltre vent’anni tra formazione, cultura e facilitazione.
Stiamo lavorando anche al nuovo layout di Zandegù, la nostra agenzia di comunicazione di fiducia. Negli ultimi anni è cresciuta molto, ha una proposta nitida e riconoscibile, ma il sito attuale non la rappresenta più. Stiamo costruendo una struttura che valorizzi il loro tono diretto, l’ironia che li contraddistingue e il mix di servizi che offrono.
In parallelo stiamo aiutando Floriana di Vayadù a migliorare il suo sito. Non un rifacimento da zero, ma un lavoro di sistemazione: organizzazione dei contenuti, navigazione più ordinata, gestione più fluida da backend. Le case vacanza che gestisce raccontano una forma di accoglienza curata e personale, e il sito deve riuscire a trasmetterlo fin dal primo sguardo.
In mezzo a tutto questo, ci siamo presi anche qualche giorno di pausa. Io sono stata in montagna, tra Alto Adige e Austria. Ale ha seguito i fiumi, a pesca. Pochi giorni, ma utili per ritrovare concentrazione e presenza.
Ho avuto anche il piacere di essere ospite di un podcast che ascolto da tempo: Valorizza il tuo tempo, di Stefania Brucini. Nella sua nuova rubrica Cambio rotta abbiamo parlato del mio percorso con lei, di come mi abbia aiutata in un momento di stallo. Abbiamo riflettuto insieme sulle scelte, sui dubbi, ma soprattutto sui valori — quelli che ci orientano nel lavoro e nella vita in generale.
L’intervista non è ancora online, ma appena lo sarà ti avviserò qui: magari ti farà compagnia in una passeggiata di fine estate.
Insomma: caldo, stanchezza e scadenze non sono mancate. Ma nemmeno la soddisfazione di vedere crescere vecchi e nuovi progetti che parlano bene dei nostri e delle nostre clienti — e anche un po’ di noi.

Costruire un’offerta digitale sostenibile
L’estate, con i suoi ritmi più lenti, è spesso il momento in cui si guarda al lavoro con un po’ più di distacco.
Ci si chiede cosa funziona o va eliminato, cosa va migliorato e ha bisogno di una nuova forma e soprattutto quali novità proporre a settembre.
Spesso, la scelta ricade sui prodotti digitali. Non perché siano una scorciatoia, ma perché permettono di costruire qualcosa di solido anche con risorse limitate. Sono facili da distribuire, aggiornabili, scalabili. Ma soprattutto sono tuoi. Se hai competenze, idee o esperienze da condividere, possono diventare una base concreta da cui partire e un canale di reddito aggiuntivo.
Nel nostro articolo “Quali prodotti digitali vendere online con un sito?” raccontiamo quali contenuti ha senso creare oggi, perché un sito proprietario fa la differenza, e come struttura, identità visiva e funnel ben progettati possano portare più vendite, più autonomia, più controllo su quello che offri.
Non parliamo di file generici, ma di documenti scaricabili che risolvono problemi, di ebook che fanno vendere consulenze, di template che fanno risparmiare tempo, sia a te che a chi li acquista.
Se stai preparando il terreno per l’autunno, trovi una guida essenziale, senza false promesse, per costruire un’offerta digitale semplice, ma capace di crescere nel tempo.

Quando è il momento di cambiare abito
Ci sono momenti in cui l’identità del brand comincia a starci stretta. Il sito funziona, ma aggiornarlo è complicato. Il logo è sempre quello, ma il business nel frattempo è cambiato. Il pubblico a cui parliamo oggi non è più lo stesso di ieri. E anche se non sappiamo da dove cominciare, sentiamo che qualcosa va ripensato.
In questi casi, aggiornare sito e logo non è un capriccio né una questione estetica: è una scelta strategica. Serve per essere riconoscibili, coerenti, solidi. Ma anche più efficaci – nella comunicazione, nelle conversioni, nel lavoro.
Ne parliamo nell’ultimo post del blog: “Come aggiornare sito e logo in caso di cambiamenti di mercato?”. Raccontiamo quando ha senso intervenire sull’identità digitale e perché. Lo facciamo con esempi concreti:
- Il dr. Mauro Marchetti ha trasformato il suo sito in uno strumento più chiaro, accogliente e semplice da navigare per i suoi pazienti.
- Officina 11 ha rivisto la struttura dei contenuti per raccontare meglio i propri progetti culturali e ambientali.
- Meteca ha aggiornato tono visivo e layout per distinguersi nel settore dell’IoT e offrire un supporto più efficace alle persone che usano i suoi prodotti.
Un sito e un logo non durano per sempre. E quando cambiano il mercato, le persone o la nostra offerta, è giusto – a volte necessario – che cambino anche loro.
Se ti stai facendo le domande giuste ma non hai ancora trovato le risposte, questo articolo ti aiuta a orientarti prima di iniziare.

Ispirazioni per visionari digitali
L’unico consiglio imprescindibile per agosto? Riposati.
Concediti tempo lento, passeggiate senza meta, chiacchiere in buona compagnia, attimi di silenzio.
Stefania Brucini li chiama happiness booster: piccoli gesti quotidiani che ci regalano benessere e ci rimettono in equilibrio. Una camminata, un esercizio di gratitudine, un taccuino da riempire con pensieri sparsi o due chiacchiere con un amico.
Bastano dieci minuti al giorno, ma fatti con costanza per sentirsi meglio.
Se sei a Roma, o hai intenzione di passarci, ti consiglio una mostra che è un toccasana per lo sguardo e per lo spirito: Elliott Erwitt. Icons, fino al 21 settembre a Palazzo Bonaparte. Non solo una retrospettiva, ma un invito a cambiare punto di vista e a prendersi meno sul serio.
Con ironia, empatia e meraviglia, Erwitt racconta il Novecento e la vita quotidiana come pochi altri hanno saputo fare. Le sue foto – celebri, buffe, poetiche – sono come pause nella routine: momenti che ci ricordano quanto sia bello e importante osservare.
Noi cerchiamo di applicare sempre questo principio nel nostro lavoro.
E per restare in tema di cambiamento e piccoli grandi reset, ti segnalo anche un libro che torna utile ogni volta che serve fare chiarezza: “Zero sforzo. Rendi più facili le cose che contano di più”, di Greg McKeown. Non è un testo motivazionale: è un manuale pratico per eliminare il superfluo, scegliere meglio, dire di no e riconoscere ciò che conta. Un approccio utile per le vacanze… ma anche per quando si rientra.
Ci rileggiamo presto
Eccoci ai saluti finali.
Ad agosto anche noi rallentiamo un po’: ci prenderemo una pausa breve, giusto la settimana di Ferragosto.
Poi torniamo, con nuove idee, nuovi progetti e la prossima By the WAY — che arriverà a fine mese, puntuale come sempre.
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Nel frattempo, ti auguro giorni sereni, pensieri leggeri e cose belle da fare (o da non fare).
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