Dal menu hamburger al footer: una guida ai menu web per ottimizzare la navigazione e il racconto del brand

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Sin dagli albori del web, i siti hanno inserito nel proprio design un elemento semplice quanto essenziale: il menu di navigazione. Scegliere il tipo giusto di menu può trasformare l’esperienza dell’utente, guidandolo attraverso i contenuti e rendendo le informazioni presenti sul sito facilmente accessibili.

Il cuore della navigazione: perché un menu web è fondamentale

Come sai se ci segui da un po’, noi di WAY siamo convinti che il design di un sito sia molto più di una semplice facciata: è il primo passo nella costruzione di un dialogo tra un brand e il suo pubblico. E al centro di questo dialogo c’è proprio il menu web. È l’àncora che tiene insieme la struttura di un sito, guidando gli utenti attraverso le varie pagine e contenuti. Quando ben progettato, un menu web migliora notevolmente l’esperienza utente (UX), rendendo la navigazione intuitiva, piacevole e senza intoppi. Questo tema ci sta molto a cuore e, per approfondirlo, ti rimandiamo al nostro post “Cos’è lo UX design e perché l’esperienza utente conta così tanto in un sito”

Il menu è anche un pilastro dell’accessibilità. Se ben strutturato garantisce che tutti, indipendentemente dalle loro capacità o strumenti tecnologici, possano accedere facilmente alle informazioni. Questa dualità – migliorare la UX mentre si garantisce l’accessibilità – non è solo una buona pratica di design, è il cuore del nostro impegno nello sviluppo di siti efficaci per i nostri clienti.

Una volta chiarita l’importanza del menu all’interno di un sito web, vediamo quali sono le tipologie principali.

Il menu sandwich: tre linee che fanno la differenza

Il famoso “hamburger menu” ha guadagnato popolarità con l’ascesa della navigazione mobile. Questo design minimalista è rappresentato da tre linee orizzontali che nascondono il menu principale fino a quando non viene cliccato. Talvolta è presente la variante ancora più essenziale, composta da tre soli puntini.

Vediamo quali sono i suoi vantaggi principali.

  • Minimalismo: si fonde perfettamente con qualsiasi design, offrendo un’interfaccia pulita e moderna. La sua discrezione fa sì che l’attenzione dell’utente sia focalizzata sul contenuto.
  • Familiarità: è molto diffuso in siti e app, per questo è diventato molto riconoscibile anche per gli utenti meno esperti.
  • Adattabilità: essendo compatto, è la scelta ideale per i dispositivi mobili. Si espande solo quando necessario, risparmiando spazio prezioso sullo schermo.

Come ogni soluzione, anche il menu sandwich ha i suoi svantaggi. Può infatti nascondere voci importanti, riducendone la visibilità. Per questo può non essere ideale per tutti i siti.

Un esempio: il menu sandwich di Zandegù chiuso e aperto.

guida ai menu del sito web - i menu sandwich
guida ai menu del sito web - i menu sandwich

Menu stringati: less is more

Mentre il mondo del web design evolve, si sente sempre più bisogno di semplicità. Ecco che allora i menu estesi, composti da decine e decine di voci, sono ormai un lontano ricordo. Se il tuo brand lo consente, può essere utile puntare alla semplificazione, anche per venire incontro al sempre maggiore deficit di attenzione che ci contraddistingue.

Ecco le caratteristiche principali di questo menu.

  • Brevità: in genere è composto da poche voci, tra le tre e le cinque. In questo tipo di menu le scelte superflue sono azzerate, in modo da ridurre la paralisi decisionale degli utenti che saranno, al contrario, spinti a esplorare le sezioni più importanti.
  • Focalizzazione: con poche voci, ogni parola conta. Per questo bisogna prestare molta cura nella scelta del copy essenziale da utilizzare in questi microtesti. 

Un esempio: il sito di Tesla, con il suo menu stringato, composto da cinque sole voci.

guida ai menu web Menu stringati

Menu secondari: dettagli e profondità

Molti siti web hanno una mole di contenuti che non può essere efficacemente rappresentata con poche voci. Ecco allora che possono entrare in gioco i menu secondari.

Ecco i loro benefici principali.

  • Organizzati: offrono una struttura chiara, permettendo agli utenti di esplorare categorie e sottocategorie in modo intuitivo.
  • Orientati: con un menu secondario, gli utenti possono approfondire le diverse categorie di prodotti o servizi senza sentirsi persi.

Adidas, ad esempio, non potrebbe cavarsela con un menu minimale, vista la quantità di prodotti e di categorie di prodotti che offre, ecco che allora ricorre a menu secondari molto ben organizzati.

guida ai menu web Menu secondari

Menu con foto: un banchetto per gli occhi

Viviamo in un’era dominata dall’impatto visivo. I menu con foto offrono un’esperienza ricca, che attira l’attenzione e coinvolge l’utente.

Vediamo quali sono i punti di forza di questa tipologia di menu.

  • Coinvolgente: le immagini possono comunicare emozioni, storie e concetti in pochi secondi.
  • Descrittivo: soprattutto per i siti di ristoranti o prodotti, una buona foto può essere decisiva nell’influenzare le decisioni dei visitatori.

Un esempio di menu fotografico è quello realizzato per il nostro cliente Tè e Teiere.

Menu nel footer: l’angolo strategico

Il footer è spesso trascurato, ma è uno spazio prezioso per inserire informazioni aggiuntive. Sfruttare il footer come menu ha diversi vantaggi.

  • Ordine: mantiene l’interfaccia pulita, relegando le informazioni meno cruciali alla parte inferiore.
  • Aspettativa: gli utenti spesso cercano nel footer dettagli molto specifici come contatti, policy e certificazioni.

Guarda quante informazioni aggiuntive si trovano nel footer del nostro cliente Meteca SA.

guida ai menu web Menu nel footer

Menu laterale: la navigazione a portata di mano

Il menu laterale, anche conosciuto come sidebar, è spesso utilizzato nei siti che hanno una grande quantità di contenuti. Questo tipo di menu offre un accesso continuo a diverse sezioni del sito senza la necessità di tornare sempre all’inizio o aprire un menu centrale.

Ecco i principali vantaggi del menu laterale.

  • Accesso continuo: l’utente non ha bisogno di interrompere la sua navigazione per cercare altre sezioni del sito.
  • Organizzazione gerarchica: consente di disporre le voci in una struttura ad albero, utile per siti con molte pagine o sottocategorie.
  • Filtraggio efficiente: negli ecommerce, permette ai clienti di filtrare prodotti in base a diverse variabili come taglia, colore o marca.

Ecco un esempio di menu laterale tratto dal sito di un nostro cliente, il Comune di Ronco sopra Ascona.

guida ai menu web Menu laterale

Top-menu: il punto di riferimento veloce

Il top-menu, spesso situato nell’angolo in alto a destra di un sito web, è progettato per offrire agli utenti un accesso rapido e diretto a determinate sezioni. Spesso, i link presenti qui non sono i principali punti focali del sito, ma sono essenziali per utenti ricorrenti o per scopi specifici.

Ecco i principali vantaggi del top-menu.

  • Funzionalità e rapidità: spesso ospita sezioni come login, carrello o contatti, facilmente raggiungibili da chi già conosce il sito e non deve così passare dal menu principale.
  • Distinzione: separa le voci meno centrali da quelle principali, mantenendo comunque una buona visibilità.

Ecco un esempio di top-menu, realizzato per il sito di un nostro cliente, il Dott. Mauro Marchetti.

guida ai menu web Top-menu

Il menu web racconta la tua storia

Non dimenticarti che anche il menu web racconta una parte della tua storia.

Ogni brand ha una personalità, una missione, e valori che desidera comunicare. La struttura del tuo menu, le parole che scegli, l’ordine delle voci, e persino i dettagli visivi e le animazioni, sono tutti elementi che possono rafforzare il messaggio e i valori del tuo brand. Per esempio, un’azienda che pone l’accento sulla sostenibilità potrebbe avere una voce del menu dedicata esclusivamente alle proprie iniziative green, per sottolineare l’importanza di queste attività nella propria filosofia aziendale.

È proprio il caso di Patagonia, un brand noto per la sua dedizione alla sostenibilità e alla protezione dell’ambiente. Il menu del loro sito non è solo un mezzo per navigare tra i prodotti: è una dichiarazione dei loro valori. Una delle voci principali del menu è infatti “Attivismo” e conduce a una pagina dove l’azienda racconta le iniziative che porta avanti per combattere i cambiamenti climatici, proteggere le aree selvagge e sostenere le comunità locali. Questo non solo fornisce informazioni pratiche ai visitatori, ma racconta una storia: quella di un brand che non si limita a vendere abbigliamento, ma si impegna attivamente per fare la differenza nel mondo.

guida ai menu web aziendali

Conclusione

Ti abbiamo proposto una carrellata con le principali tipologie di menu, ma anche in questo ambito il web design si è molto evoluto negli ultimi anni, introducendo moltissime varianti creative. Menu a tendina, fissi, flottanti, le possibilità sono infinite. La chiave è sperimentare e trovare ciò che funziona meglio per il tuo pubblico e per i tuoi contenuti.

Se hai bisogno di consigli e di una mano esperta per costruire il menu perfetto del tuo sito perfetto, siamo qui per te. Contattaci e ti aiuteremo a rendere la navigazione del tuo sito piacevole, organizzata e memorabile.

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Anna
Founder di WAY, esperta di grafica, ux e web design
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