Design e privacy: realizzare un sito web conforme al GDPR

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Da qualche anno e precisamente dal 24 maggio 2016, quattro nuove parole sono entrate a far parte della quotidianità di tutte le persone che, per una ragione o per l’altra, si trovano a lavorare sul web: GDPR. 

Si tratta dell’acronimo di Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (General Data Protection Regulation), un atto normativo dell’Unione Europea che ha rappresentato una svolta epocale nella gestione e protezione dei dati personali. 

Non è questo il luogo per entrare nei dettagli tecnico-giuridici della questione, vorremmo però sottolineare come questa normativa abbia avuto un impatto notevole nell’approccio allo sviluppo di alcuni aspetti dei siti web che in passato potevano non essere così centrali. Realizzare, oggi, un sito web conforme al GDPR, significa non soltanto revisionare alcune pratiche esistenti, ma anche introdurre nuovi processi, per garantire la trasparenza e la sicurezza dei dati degli utenti.

GDPR in pillole: un cambio di paradigma

L’obiettivo principale del GDPR è stato quello di garantire una maggiore certezza giuridica e armonizzare le norme in materia di privacy a livello europeo. In estrema sintesi, questa normativa introduce:

  • norme più chiare per quanto riguarda il consenso al trattamento dei dati personali;
  • nuovi diritti riconosciuti agli interessati;
  • limitazioni al trasferimento dei dati al di fuori dell’Ue;

Il GDPR non vuole che i dati vengano nascosti, ma far sì che circolino in un contesto sicuro, dove i consumatori possano condividerli con fiducia. Il regolamento è ispirato a principi di semplicità, chiarezza e trasparenza, richiedendo che le informative siano esposte in modo chiaro e comprensibile, che i dati siano raccolti solo se necessari e conservati per un periodo limitato. Non si tratta soltanto di burocrazia: l’adeguamento al GDPR può essere un ottimo pretesto per mettere mano ai processi e sistemi di sicurezza della tua azienda nel suo complesso. Insomma, vedila come un’occasione per migliorare e per crescere; siamo certi che i tuoi clienti apprezzeranno questa evoluzione.

Vediamo quali ripercussioni concrete hanno le regole fissate dal GDPR, quando si parla di sviluppo di siti web.

Un sito web conforme al GDPR: il frontend

Partiamo da quella parte di sito che vedi quando digiti un indirizzo web: il frontend. Si tratta, in sostanza, della prima interfaccia tra te e un ipotetico brand che stai cercando online. È qui che dovranno collocarsi gli strumenti essenziali per la raccolta dei dati degli utenti, così come le varie informative. Ed è qui che la chiarezza, la semplicità e la trasparenza dovranno farla da padrone. Il banner dei cookie, i moduli di consenso, le pagine relative alla policy, tutto deve essere progettato per essere chiaro, intuitivo e facilmente navigabile. Questi elementi non devono essere soltanto informativi, ma devono far capire all’utente come vengono raccolti e utilizzati in concreto i propri dati. Per questo, i consigli che possiamo darti sono:

  • consulta un avvocato specializzato, che ti aiuti a inserire tutto quello che ti serve per essere in regola con la normativa, evitando pericolosi fai da te;
  • in alternativa all’avvocato, puoi utilizzare soluzioni come Iubenda, un servizio online che genera testi di privacy e cookie policy, termini e condizioni e molto altro, dietro il pagamento di un abbonamento mensile;
  • una volta che avrai tutte le informazioni legali da inserire, adattale utilizzando il tono di voce del tuo brand. Cerca cioè di elaborare dei testi comprensibili, scorrevoli, evitando per quanto possibile i tecnicismi superflui. 

Un sito web conforme al GDPR: il backend

Che succede invece nel backend? Il backend è quella parte di sito che sta dietro le quinte e che ti consente di gestire tutti gli aspetti essenziali: le pagine, i plugin e tutte le altre funzioni principali. In questa parte più “nascosta”, la sicurezza diventa la priorità, perché è proprio qui che vengono immagazzinati i dati dei tuoi clienti. È dunque essenziale che, in fase di sviluppo, vengano implementate misure di sicurezza robuste, sistemi di tracciamento delle attività, notifiche tempestive in caso di violazioni e procedure per la gestione e cancellazione automatica dei dati al termine del periodo di conservazione. 

Un elemento su cui ti consigliamo di prestare particolare attenzione è quello legato agli accessi al sito. Anche se sei tu a gestirlo in prima persona, avrai di tanto in tanto la necessità di consentire ad altre persone di accedere al backend. Magari sarà il tuo webmaster che dovrà aggiornare i plugin, o un collaboratore che dovrà aggiornare i prodotti dell’ecommerce, o ancora un’agenzia di comunicazione che dovrà realizzare i contenuti del tuo blog. Per rispondere a queste esigenze, WordPress prevede tutta una serie di utenze con privilegi differenti, che vanno dall’editore, all’autore, fino al semplice collaboratore. In generale, ti consigliamo di dare gli accessi di livello più alto (vale a dire quelli di amministratore) soltanto a poche persone di tua stretta fiducia, così da essere al sicuro da eventuali violazioni. Per essere perfettamente a norma, questi soggetti dovranno inoltre essere nominati responsabili esterni dei dati, facendo loro firmare un apposito documento (per redigerlo nel modo giusto puoi farti aiutare come sempre un legale).

Una checklist GDPR apposta per te

Lo sappiamo, le informazioni a cui badare stanno diventando parecchie, per questo abbiamo pensato di regalarti uno strumento utile e pratico, una checklist essenziale per aiutarti a navigare nel mare magnum del GDPR e del rispetto della privacy in generale. Punto per punto, ti diamo consigli preziosi per rendere il tuo sito web conforme al GDPR, lato frontend e backend. Non mancano suggerimenti su come migliorare l’esperienza utente, sempre nel rispetto delle normative. Non male vero? Scaricala subito dal link qui sotto e inizia a lavorare oggi stesso all’adeguamento del tuo sito.

freebie sicurezza GDPR

UX e GDPR: equilibrio e conformità 

Se ci segui da un po’ ormai lo avrai capito, per noi la User Experience (UX) è fondamentale, perché per noi l’utente è al centro di tutto. Abbiamo affrontato più volte l’argomento sul nostro blog, confrontandoci sia sulla UX in generale, sia su come possa essere migliorata grazie agli strumenti che l’IA ci sta offrendo.

Dato che la conformità al GDPR impone all’utente di compiere delle azioni, è bene che la sua navigazione non venga compromessa da pop-up o form più fastidiosi che funzionali. Per questo, un design intuitivo e un’interfaccia user-friendly potrebbero semplificare notevolmente la comprensione delle politiche sulla privacy e dei moduli di consenso.

Un ottimo esempio in questo senso lo fa Oh Là Làndlord (suona un po’ strano, lo sappiamo!), la piattaforma che consente di gestire con facilità proprietà immobiliari, inquilini e documenti. Vediamone gli aspetti più interessanti:

  • il form di contatto mostra un checkbox per il consenso non preselezionato, richiedendo un’azione attiva da parte dell’utente, così come richiesto dal GDPR;
  • il form include un link diretto e visibile alle politiche sulla privacy, permettendo agli utenti di accedere facilmente alle informazioni sul trattamento dei loro dati
  • i microcopy sono sempre molto chiari e accompagnano l’utente nella compilazione dei vari campi;
  • non soltanto il form, ma tutto il sito presenta delle misure di sicurezza piuttosto robuste per proteggere i dati trasmessi attraverso il form, quali ad esempio l’uso di una connessione sicura (HTTPS), il captcha e l’archiviazione sicura dei dati grazie alla scelta di un server dedicato. 
un sito web conforme al gdpr

Strumenti e risorse utili 

Oggi è disponibile una vasta gamma di strumenti al servizio delle aziende per verificare la conformità del tuo sito al GDPR ed effettuare le necessarie integrazioni. 

Te ne presentiamo alcuni.

Cookiebot: utile per gestire i cookie e garantire la conformità al GDPR per quanto riguarda il consenso dei visitatori del sito.

CookieYes: offre strumenti per la gestione dei cookie, la generazione di banner sui cookie e la creazione di politiche sulla privacy per garantire la conformità al GDPR.

Iubenda: una piattaforma, di cui ti abbiamo già parlato, che offre strumenti per generare politiche sulla privacy e cookie banner personalizzati.

Termly: offre servizi per la generazione di politiche sulla privacy, cookie banner e accordi di consenso. 

TrustArc: fornisce soluzioni per la gestione della privacy e la conformità normativa. 

Civic Cookie Control: è uno strumento che consente di gestire e ottenere il consenso per l’uso dei cookie in modo conforme alle leggi sulla privacy.

OneTrust: è una piattaforma completa per la gestione della privacy.

GDPR Checklist: è uno strumento che fornisce una checklist interattiva per valutare la conformità del tuo sito web al GDPR.

I nostri servizi preferiti sono Cookiebot, Cookieyes e Iubenda, principalmente perché si integrano molto bene in WordPress. In generale, il supporto di un legale esperto, anche in aggiunta ai servizi che abbiamo menzionato, può essere molto utile, dato che le attività commerciali/professionali sono differenti tra loro e le casistiche possono essere molto varie. Per questo, è importante chiarire prima di tutto di cosa hai effettivamente bisogno, a livello di policy, in base a quello che vendi online, ai dati che intendi raccogliere e alle funzionalità implementate nel tuo sito.

I vantaggi di un sito web conforme al GDPR 

Arrivati a questo punto, sappiamo cosa stai pensando: che “mettersi a norma” sia un impegno gravoso. Dovrai pagare un legale o un servizio di legal writing e probabilmente avrai anche bisogno di un intervento del tuo webmaster, per sistemare qualcosa dal lato tecnico. In effetti è così, ma non bisogna farsi scoraggiare. Avere un sito conforme al GDPR può infatti essere molto utile, per diversi motivi:

  • i visitatori si sentono più sicuri nel condividere informazioni personali, per cui aumenta la probabilità di interazioni e transazioni (più vendite, più form compilati, più iscrizioni alla newsletter ecc);
  • si riduce il rischio di problemi legali relativi alla gestione dei dati personali e di sanzioni che possono essere anche molto pesanti
  • rispettare la privacy in modo rigoroso può migliorare la reputazione online del brand e aumentare la fedeltà dei clienti.

Conclusioni 

Speriamo davvero che questa carrellata su un tema ampio e complesso come la gestione dei dati personali ti abbia incuriosito e ti sia servita a capire meglio cosa serve al tuo sito, attuale o futuro. Proprio perché la messa in regola del tuo sito rispetto al GDPR richiede un mix di competenze, non soltanto tecniche, ma anche legali, noi di Way abbiamo stipulato una partnership con un avvocato esperto in queste materie che può iniziare oggi stesso a occuparsi della tua privacy con uno sconto dedicato per te. Se vuoi maggiori informazioni, non esitare a contattarci, non vediamo l’ora di lavorare al tuo fianco per assicurarci che il tuo sito web sia non solo bello da vedere, ma anche sicuro e conforme!

Un ultimissimo consiglio? Ogni tanto dai un’occhiata al sito del garante della privacy: è l’organo ufficiale quando si parla di questa materia e può essere molto utile monitorarlo per rimanere informati e informate.

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Anna
Founder di WAY, esperta di grafica, ux e web design
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