Regole, strategia e visione: un approccio pratico alla progettazione digitale
Cara lettrice e caro lettore di BY THE WAY,
innanzitutto buon anno! È la prima newsletter del 2025 e gli auguri ci stanno tutti, con la speranza che sia iniziato con buone dosi di energia e serenità.
Questo mese, sul nostro blog WAY FORWARD, abbiamo affrontato due temi che a prima vista possono sembrare opposti. Da un lato, le nuove regole sull’accessibilità dei siti e dei contenuti digitali, che in Italia entreranno in vigore da giugno di quest’anno. Dall’altro, la crescente complessità con cui molte realtà si trovano a fare i conti — una variabile sempre più presente, che richiede un approccio ampio e approfondito per essere davvero compresa e gestita.
Se l’accessibilità mira ad allargare la platea e a smussare le diseguaglianze , la complessità può invece creare barriere, scoraggiare, frustrare tanto i brand quanto le e gli utenti finali. Morale della favola? Come succede a tuttə nella vita, il futuro è un percorso costellato di rischi e opportunità, inquietudini e speranze. In questo continuo up and down, forse il segreto per non farsi prendere dal panico è quello di continuare a coltivare l’ottimismo.
E non c’è nessuno di più ottimista di una o un designer che sta progettando qualcosa di nuovo, bello e utile!

Accessibilità: cosa cambia per i siti italiani nel 2025?
La Direttiva Europea2019/882 (European Accessibility Act) ha stabilito i requisiti di accessibilità che i prodotti e servizi dovranno avere per essere introdotti nel mercato UE a partire da giugno 2025.
In pratica, come spiega Alessandro nel nostro blog – da metà anno tutti i prodotti e servizi Made in Italy – compresi quelli digitali – dovranno essere in grado di raggiungere tutti, comprese le persone con disabilità.

La rimozione delle barriere per i siti e i servizi digitali (dalle piattaforme e-commerce all’online banking) non sarà più un obbligo esclusivo soltanto del settore pubblico o delle imprese private con fatturato annuo superiore a 500 milioni di euro, come è stato fino a oggi.
Come web agency, questa novità ci interpella direttamente e immediatamente, ma non ci coglie impreparati: WAY lavora su questi temi da molto prima degli obblighi di legge. E non perché siamo particolarmente innovativi o virtuosi, ma perché pensiamo che l’accessibilità sia un dovere morale, soprattutto per chi lavora in ambito digitale.
Ai nostri clienti attuali e potenziali consigliamo di approfittare di questa deadline per intervenire e per (ri)pensare seriamente all’accessibilità dei loro siti.
Noi siamo pronti ad accompagnarti e guidarti lungo tutto il percorso. Ci teniamo però a offrire due consigli “strategici”.
Innanzi tutto, l’accessibilità va vissuta come un’opportunità per ampliare il pubblico di un sito e per migliorare l’esperienza di navigazione da parte di un’utenza che teoricamente diventa “universale”. Questo può influire positivamente sul suo posizionamento nei motori di ricerca e dunque sulla visibilità del brand.
In secondo luogo, sulla base della nostra esperienza, intervenire ex post su servizi già esistenti è più complesso (e a volte anche più oneroso) rispetto a progettare nuovi servizi seguendo i principi dell’accessibilità fin dalle prime fasi.
Leggi l’articolo Accessibilità: nuovo anno, nuove regole.

Una web agency può aiutare a gestire e semplificare un progetto complesso
Viviamo tempi complessi e la complessità può diventare pervasiva e frustrante, se non angosciante. Anche le attività online di brand e imprese subiscono gli svantaggi della complessità. Spesso però derivano da problemi e complicazioni della gestione “reale” del brand. Caotica distribuzione di responsabilità e mansioni, organizzazione deficitaria delle risorse, mancato coordinamento di procedure e tecnologie, segmentazione sempre più spinta del mercato, ecc..
Insomma, come ho scritto anche nell’ultimo articolo del nostro blog, la presenza digitale riflette l’attività di un brand e non viceversa.
E quando una realtà imprenditoriale è troppo complicata, eterogenea e in continuo divenire, ha bisogno di essere supportata da una presenza digitale altrettanto articolata.
È qui che entra in scena la web agency. O meglio: è proprio in questi casi che un team di professionisti seri e preparati può fare la differenza. Per il brand, che davanti a una complessità eccessiva rischia di essere sopraffatto da stress, sprechi e feedback negativi. E anche per l’utente finale, che potrebbe trovarsi a vivere un’esperienza online frustrante o poco appagante.
Prima ancora della realizzazione di siti e canali digitali, oggi una web agency è chiamata infatti a gestire, e non subire, la complessità digitale.
Il suo ruolo è sempre di più quello di “consulente ad ampio raggio” capace di semplificare i processi, analizzare in profondità le fasi dell’intera filiera (o dell’intero funnel), mappare le criticità, ottimizzare l’utilizzo dei tool esistenti (software, piattaforme, plugin…), integrandoli nella progettazione con tool innovativi. È importante progettare siti “aperti al futuro”. Siti predisposti fin da subito a recepire future segmentazioni del pubblico e del mercato, così come nuovi possibili servizi e nuove funzionalità.
Noi di WAY, naturalmente, siamo pienamente immersi in questa “trasformazione professionale”. Per sbrogliare la matassa, offriamo ai nostri clienti ciò che sappiamo fare meglio. Uniamo la capacità di osservare in modo complessivo e approfondito il funzionamento di un sito all’utilizzo di strumenti e software di ultima generazione, che possono davvero fare la differenza.
Il nostro impegno non si esaurisce nella realizzazione e nella messa online del sito, con un po’ di manutenzione periodica da inserire nel contratto. Per noi è importante lavorare a fianco del brand per monitorare nel tempo le performance. Allo stesso tempo, ci impegniamo a migliorare l’esperienza dell’utente finale, che — come abbiamo detto più volte — funziona meglio quando tutto appare armonico, chiaro, immediato, semplice.

Ispirazioni per visionari digitali
Arriviamo così al consiglio del mese, che fa proprie le riflessioni precedenti su accessibilità, complessità e ruolo dei progettisti web.
Qualche giorno fa, leggendo una newsletter sul design, mi sono imbattuta in un articolo del designer Scott Berkun intitolato: Design is optimism. Where did our positivity go? Here’s some for the new year.
Il titolo mi ha colpita e mi ha spinta subito a leggerlo, perché racchiude due parole che mi rappresentano profondamente: una per lavoro, l’altra per indole.
Nell’articolo, Berkun descrive il design come una forma di ottimismo. Spiega come i designer, attraverso la creatività, possano immaginare e realizzare soluzioni che migliorano la vita, trasformando problemi complessi in opportunità accessibili. Il design non si limita all’estetica, ma si traduce in funzionalità virtuose che hanno un impatto concreto sulla vita quotidiana delle persone. Una qualità della vita mediamente più alta porta progresso sociale. Il design in un certo senso diventa quindi un motore di cambiamento, oltre che una promessa di benessere collettivo.
Un passaggio in particolare mi ha colpita. L’invito a ritrovare quella positività tipica di chi inizia un nuovo percorso, e a portarla nella nostra quotidianità e nel lavoro. Questo augurio lo faccio mio, e lo estendo a te, a voi.
Berkun parla di designer, ma io vedo quella stessa positività in ogni cliente con cui lavoriamo. Ogni volta che hai un’idea e decidi di darle forma, ogni volta che la modifichi o arricchisci, stai incarnando proprio quell’ottimismo di cui parla l’articolo: affronti problemi, trovi soluzioni e ti prendi cura del tuo progetto.
Anche se non ti consideri propriamente una o un designer, il tuo approccio proattivo e determinato è per noi fonte di ispirazione. Come sottolinea Berkun, il progresso nasce dall’ottimismo: chi ha creduto che fosse possibile superare il freddo, la fame e la paura ha reso il mondo migliore. Allo stesso modo, oggi ciascuno di noi può contribuire a semplificare la vita e migliorare ciò che ci circonda attraverso il proprio lavoro e la propria capacità progettuale.
Il mio augurio per te in questo nuovo anno è semplice: continua a credere nei tuoi progetti, mantieni viva la determinazione e non perdere di vista il valore delle tue idee. Noi siamo qui per supportarti. Grazie per la fiducia!
