Evoluzione e tendenze del web design: cosa aspettarsi dal 2025?

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Scopri com’è cambiato il web design, dalle scelte estetiche al trinomio efficienza, funzionalità e accessibilità.

Quali sono le nuove tendenze del web design moderno e quanto è cambiato dalla fine del secolo scorso ad oggi? L’evoluzione estetica è sotto gli occhi di chiunque. Come l’effetto cringe del Televideo, il servizio della Rai ancora oggi disponibile, visualizzare pagine web del passato ci strappa sicuramente un sorriso.

ll sito Wayback Machine offre la possibilità di fare un salto nel passato e rivivere l’effetto nostalgia accedendo a un database sterminato di pagine web salvate, ma non più online.

Per farti un paio di esempi, ecco come appariva Google nel lontano 1999:

home page di google nel 1999 esempio di layout web ormai sorpassato

Anche gli anni 2000 ci hanno regalato pagine web ormai superate rispetto ai layout attuali. Questo è il look del 2008 della celebre piattaforma Myspace, una sorta di social pre-Facebook a tema musicale che ha conquistato milioni di utenti in tutto il mondo salvo chiudere nel 2011 trascinando nell’oblio digitale oltre 50 milioni di brani.

pagina web di myspace del 2008 esempio di layout web ormai sorpassato

Come il taglio di capelli di Meg Ryan in “Harry, ti presento Sally…”, queste pagine sono invecchiate piuttosto male; oggi è davvero difficile imbattersi in siti web di brand attivi con layout così superati. 

I canoni estetici sono cambiati col passare degli anni, ma l’avvento di nuove tendenze del web design non è stato soltanto una questione di gusto. Il cambiamento tecnologico ha giocato un ruolo importantissimo e il mutamento è stato anche e soprattutto influenzato dai cambiamenti culturali e dalle esigenze degli utenti.

Dammi tre parole: efficienza, funzionalità e accessibilità

Il successo di un sito oggi dipende da fattori fondamentali come l’efficienza, la funzionalità e l’accessibilità.

Se vuoi approfondire questi tre aspetti, ti lascio qualche link ad articoli che abbiamo scritto negli ultimi mesi per spiegare quanto sia necessario un approccio user-centered per realizzare siti web.

L’efficienza di un sito è strettamente collegata al suo impatto ambientale; per scoprire quanto consumano le tue pagine e per scoprire qualche buona pratica eco-friendly, ti invito a leggere il post Web design ecosostenibile: come rendere green un sito web. Ma un sito efficiente è anche un sito sicuro, che garantisce la protezione dei tuoi dati e dei tuoi dispositivi, come ti abbiamo raccontato in La sicurezza dei siti web: dagli antivirus ai plugin di protezione.

Per quanto riguarda il tema della funzionalità, abbiamo stilato una lista di 10 aspetti fondamentali da seguire per progettare un sito web che funzioni alla perfezione: La nostra checklist per un sito web ottimizzato e performante.

A proposito di accessibilità, abbiamo esplorato l’importante tema dell’inclusività digitale attraverso un linguaggio neutro e una rappresentazione visiva equa che non urtino la sensibilità di navigatori e navigatrici. Per saperne di più puoi leggere l’articolo Design inclusivo nei siti web: oltre gli stereotipi di genere. 

Per garantire una navigazione senza intoppi è sempre bene fare attenzione a tutti questi aspetti prioritari.

Ma anche l’occhio vuole la sua parte, certo. Ecco perché in questo post abbiamo deciso di approfondire le tendenze del web design moderno. Prontə? Via!

minimalismo: sedia verde di legno  in una stanza vuota

Minimalismo o massimalismo? Dagli spazi bianchi alla Bento Grid

Come ti racconterò più avanti, il 2025 vedrà senz’altro un aumento nell’adozione di tecnologie avanzate come le microinterazioni e gli elementi 3D, che offrono un’esperienza utente più coinvolgente e interattiva. 

Allo stesso tempo, il design minimalista continua a dominare le scene del web design. Proprio un anno fa ho cercato di fare luce sui vantaggi di questo approccio visivo nell’articolo Minimalismo nel web design: una scelta strategica per il tuo business?. 

Spazi bianchi ampi, elementi grafici essenziali e interfacce pulite permettono di focalizzare l’attenzione dell’utente sui contenuti principali e di migliorare l’esperienza utente. Il minimalismo resta quindi una scelta “safe”, che non stanca mai e che va a braccetto con i discorsi sulla funzionalità e l’accessibilità fatti prima. 

Ottimizzare un sito minimale e curarne ogni piccolo dettaglio sarà sicuramente più semplice del dover controllare layout fitti di elementi per la versione mobile. Così come sarà più probabile mantenere alte le prestazioni di velocità di caricamento di una pagina minimal.

Questo non significa che il minimalismo sia l’unica tendenza di web design. Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per layout più complessi che vanno in direzione completamente opposta. Sto parlando del massimalismo, che con i suoi colori audaci, font artistici, pagine sature e design ricchi di dettagli permette a brand più estrosi di distinguersi e di coinvolgere un pubblico più giovane e creativo.

Ci tengo a citare una delle innovazioni del web design che si pone a metà strada tra minimalismo e massimalismo: è il caso della Bento Grid, una disposizione a griglia ispirata ai famosi bento box giapponesi. Questo layout, che organizza i contenuti in moduli ben definiti, offre una struttura chiara e intuitiva per la navigazione. La Bento Grid consente di presentare molte informazioni e riempire le pagine di un sito web senza comprometterne pulizia e leggibilità. Insomma, la scelta perfetta se si vuole un mix tra ordine e varietà.

due bento box con cibo giapponese. la loro forma oggi è ripresa dalle bento grid nei layout di web design

L’interattività: dalle microinterazioni animate agli elementi 3D

Le microinterazioni sono animazioni o feedback visivi che si attivano in risposta a una piccola azione dell’utente, come il passaggio del mouse su un pulsante o la ricezione di una notifica. 

Negli ultimi anni, le microinterazioni sono diventate uno strumento essenziale per rendere le esperienze web più coinvolgenti e personalizzate. Queste piccole animazioni aiutano a creare un senso di fluidità e feedback immediato, migliorando l’esperienza di navigazione.

Qualche esempio?

  • Hover animations: ad esempio quando passi il mouse su un pulsante e questo cambia colore o si ingrandisce leggermente.
  • Caricamento dati: un’icona che ruota durante il caricamento di una pagina o una sezione di contenuto, mantenendo l’utente informato sul processo. Niente di troppo diverso dalla ruota arcobaleno del Mac, con la speranza che sia questione di pochissimi secondi!
  • Feedback tattile: per le app mobile, un leggero feedback tattile (vibrazione) quando si interagisce con un pulsante.

Ti possono sembrare dei dettagli insignificanti, ma fidati: non lo sono. Le microinterazioni sono in grado di trasformare semplicissimi siti vetrina in esperienze più giocose e appaganti, spesso guidandoti nella navigazione. Pensa, banalmente, alla barra di avanzamento che si anima man mano che compili un form: quella è una microinterazione, tutt’altro che banale, che ti indica il percorso e la sua durata.

Ma non è tutto: gli elementi 3D stanno prendendo sempre più piede nel web design, grazie all’adozione di tecnologie come WebGL e CSS3. Dalle illustrazioni tridimensionali ai modelli interattivi, il 3D permette di rendere il design più immersivo e dinamico, soprattutto nei settori e-commerce e tech.

Pensa al vantaggio di poter mostrare i tuoi prodotti, magari immersi in un ambiente realistico, in tutta la loro tridimensionalità. Lo fa benissimo Apple, permettendoti di ruotare iPhone, iPad e iMac e di “dare uno sguardo più da vicino”, come riporta il copy, alla sua offerta. 

esempio di layout web 3d della pagina dell'iphone del sito apple

È indubbio che gli elementi interattivi e 3D, con lo zampino dell’intelligenza artificiale, saranno sempre più presenti su app e siti. I tempi di Adobe Flash, defunto solo qualche anno fa, sembrano ormai lontanissimi. La domanda è: quale tipo di evoluzione dobbiamo aspettarci? Microinterazioni ed elementi 3D resteranno per anni simili a come li conosciamo oggi, o nel futuro prossimo la realtà virtuale e i visori prenderanno il sopravvento, segnando un ulteriore passaggio di tecnologia?

Layout: dalle intestazioni a pagina intera allo scorrimento infinito

I layout di un sito web giocano un ruolo cruciale nell’esperienza utente.
Tra le tendenze del web design moderno, nel 2024 abbiamo assistito all’evoluzione delle intestazioni a pagina intera, che catturano subito l’attenzione dell’utente e permettono di inserire CTA chiare e dirette. Questi header diventano spesso il fulcro visivo della pagina, utilizzando immagini di grande impatto o video brevi per comunicare immediatamente il messaggio del brand.

Spesso sono proprio le immagini a farla da padrone, addirittura a discapito del logo del brand. Quasi a voler creare un effetto sorpresa, sono tante le homepage che si aprono con enormi fotografie o brevi video promozionali di grande impatto visivo. Al loro fianco, basterà inserire qualche bottone essenziale che porti a proseguire la navigazione. 

I bottoni possono portare all’apertura di altre pagine del sito, ma lo scrolling continua a essere la scelta più popolare. Ormai possiamo parlare di scrolling infinito, ideale soprattutto per i siti informativi ricchi di contenuti (blog o portali di news) o per ecommerce: restando sempre sulla stessa pagina, il caricamento di contenuti, tra articoli o prodotti correlati, sarà continuo. Niente di diverso dal feed di Instagram, se ci pensi bene!

smartphone in mano a una persona con un cappuccino sullo sfondo come esempio di scrolling delle pagine web

L’obiettivo è quello di mantenere più a lungo l’utente sulla pagina, riducendo così il numero di clic necessari per la sua ricerca. Chiaramente questa scelta di layout si porta dietro la necessità di adottare il lazy loading, che consente il solo caricamento di immagini ed elementi multimediali visibili nella porzione della pagina visualizzata sullo schermo. Senza una buona ottimizzazione, i tempi di caricamento diventerebbero troppo lunghi e si correrebbe il rischio di perdere l’utente spazientito.

A proposito di scorrimento, conoscevi il termine “scrollytelling”? Si tratta di una tecnica di narrazione interattiva che unisce, proprio come la crasi del suo nome, lo storytelling allo scorrimento verticale di una pagina. Adottando lo scrollytelling puoi raccontare una storia attraverso un’esperienza visiva e dinamica in cui il contenuto si rivela progressivamente man mano che l’utente scorre la pagina, convincendolo ancora di più a restare.

Per farti un esempio torno a citarti Apple, che con la pagina dedicata agli AirPods Pro, utilizza lo scrollytelling per presentare il prodotto. Man mano che l’utente scorre la pagina, gli elementi grafici si animano, illustrando le caratteristiche e i vantaggi degli AirPods in modo visivo e dinamico.

Tendenze tipografiche e di colore

La tipografia nel web design ha fatto grandi passi avanti negli ultimi anni, diventando un elemento chiave per l’identità di un brand. 

Provo a sbilanciarmi. Credo che nel 2025 assisteremo a un uso sempre più massiccio di caratteri tipografici oversize, che catturano immediatamente l’attenzione, e di combinazioni di font creativi che giocano con la gerarchia visiva. 

I caratteri serif, quelli con grazie, sono tornati di moda, ma in una versione più contemporanea. Mentre in passato venivano usati per sottolineare un tono classico e formale, oggi moltə designer li scelgono per trasmettere eleganza con un tocco più  moderno. Grandi titoli in serif accompagnati da paragrafi in sans-serif sono una combinazione ricorrente per garantire la leggibilità aggiungendo un tono sofisticato al sito. 

Sicuramente oggi ci sono grandi margini di creatività a livello tipografico. Capita di imbattersi in siti con contrasti estremi nelle dimensioni dei font e in tipografie sperimentali che adottano ad esempio disallineamenti o lettere sovrapposte. Ricordati che sono tutti elementi che hanno molto a che fare con l’identità visiva di un brand, oltre che al semplice look del sito web, e che quindi devono essere coerenti con la propria proposta di valore. In questo senso il nostro freebie WAY starter kit: distinguiti dalla massa e crea la tua brand identity di successo potrebbe fare al caso tuo.

Stesso discorso di coerenza visiva vale per la palette colori, anche se qui è più facile lasciarsi influenzare dai trend del momento nel mondo dell’arte e della moda.
Ti suggerisco di dare un’occhiata a questo report di Pantone dei colori del momento per la New York Fashion Week di settembre 2024.

pagina del sito pantone con i colori verde, azzurro e blu nelle tonalità pastello, i colori di tendenza per la grafica e il web per il 2025

Come puoi notare il trend punta verso palette naturali e green, riflettendo la crescente consapevolezza ambientale e l’attenzione alla sostenibilità. Verdi terrosi, beige sabbia, azzurri cielo e in generale colori pastello e tonalità neutre che trasmettono calma, semplicità e serenità.

Ma il sito web di un brand più eccentrico può andare in direzione opposta e utilizzare colori accesi e gradienti energici e vibranti. Tutto sta, come dicevo prima, nella coerenza del brand. I colori possono riflettere il valore di un progetto o di una attività, esattamente come le parole e il tono di voce da adottare per comunicare.

Al centro c’è sempre l’utente

In conclusione, il web design nel 2024 è una fusione di estetica e funzionalità, dove l’esperienza utente è al centro di tutto. Il minimalismo e il massimalismo, per quanto agli antipodi, possono convivere all’interno di un sito web. Qualsiasi scelta stilistica più creativa e dirompente può considerarsi vincente solo se a monte viene fatto un ragionamento concreto di brand identity.

I veri pilastri su cui si fonda il design moderno, al di là del gusto e dei colori, sono inclusività, accessibilità, sostenibilità. La chiave di lettura per progettare siti web funzionali darà sempre più credito alle esigenze degli utenti, plasmando su misura esperienze di navigazione che possano suscitare emozioni positive e puntare a un coinvolgimento attivo.

Che tu abbia un sito vetrina dal look tradizionale o un coloratissimo ecommerce ricco di elementi visivi in grado di renderlo unico, poco importa. Riesci a parlare in modo chiaro e semplice al tuo target? Il customer journey e il funnel di acquisto sono strutturati seguendo un criterio? L’outfit che hai scelto per il tuo sito rispecchia la tua personalità di brand? Allora non avrai niente da temere, purché a realizzarlo sia stata un’agenzia o un professionista. 

Non mi resta che invitarti a lasciare un commento qui sotto per raccontarci quali scelte estetiche hai fatto (o vorresti fare) per il tuo sito web. 


Se invece vuoi scoprire quali siano i gusti di WAY, cosa ci piace di più da un punto di vista estetico e su quali tendenze del web design attuale saremmo disposti a scommettere, allora ti suggerisco di iscriverti alla nostra newsletter By the WAY. Ogni mese potrai leggere le nostre riflessioni su argomenti come questo, spunti su tecnologia, intelligenza artificiale e tanti consigli di lettura e di ascolto.

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Anna
Founder di WAY, esperta di grafica, ux e web design
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