Per fare la differenza e ottenere il massimo
Mancano esattamente 23 giorni al venerdì più famoso di tutto l’anno, il Black Friday, la grande giornata (o meglio dire settimana?) di sconti pazzi.
In radio l’altro giorno, ho sentito un giornalista che diceva quanto questo giorno sia ormai sinonimo di consumismo. Un altro gli rispondeva che, però, in questi tempi incerti, almeno permette di risparmiare sui regali di Natale o su spese a lungo rimandate.
Tu da che parte stai? Se ti va di rispondere a questa newsletter per dircelo, ci fa piacere sapere la tua opinione.
Cosa pensiamo del Black Friday
Alessandro e io pensiamo sia un evento molto duplice: da un lato, è indubbio che ormai sia una moda e che persino il negozietto di quartiere si accodi al carrozzone di chi propone sconti; dall’altro, è anche vero che il Black Friday (e i giorni limitrofi) rappresenta un’opportunità di vendita per molti brand di diversissimo tipo. Soprattutto in alcuni settori, e in modo particolare mi riferisco a chi vende prodotti, pensiamo che proporre sconti in quella giornata sia una scelta vincente. Anche a noi, da consumatori, è capitato di approfittarne.
Quello che però abbiamo notato anno dopo anno, col diffondersi del fenomeno, è che spesso, da parte di alcuni brand, manca il ragionamento strategico alla base degli sconti del Black Friday. A volte vengono proposte offerte tanto per dire “c’ero anche io”, ma non hanno grande valore o reale appeal per chi dovrebbe acquistare.
Parlando coi nostri e con le nostre clienti, mi viene da dire che:
- il Black Friday va pianificato a inizio anno o almeno a giugno, facendo il punto su quanto si vuole fatturare e quali sono sconti e promozioni del periodo (anno o semestre);
- bisogna verificare che il sito sia pronto e solido per ricevere più traffico: il processo d’acquisto è fluido? La user experience funziona?;
- è bene ragionare sulla percentuale di sconto e sui prodotti o servizi proposti in offerta.
A questo piccolo elenco, occupandomi di graphic design da anni, aggiungo che le grafiche del Black Friday spesso non vengono curate abbastanza. Al solito sono i grandi brand a creare grafiche interessanti e accattivanti.
I piccoli dovrebbero curare di più i teaser sui social o le campagne adv, i banner delle promozioni (sul sito, sui social o sui pop-up), le pagine prodotto e i form di iscrizione alla newsletter.
Forse pensano che basti mostrare la percentuale di sconto per assicurarsi una vendita, ma una comunicazione curata è essenziale per farsi scegliere oggigiorno.
Nel caso delle pubblicità online, poi, la grafica è l’elemento indispensabile: sono talmente tanti i brand che si contendono l’attenzione delle persone in quei giorni che spiccare immediatamente grazie a una grafica particolare, originale e d’impatto fa la differenza tra investire bene o malissimo il proprio budget promozionale.
Pro e contro di alcune campagne del passato
Fiamme, rosso, nero, immagini di stock molto impersonali e riferimenti al Natale sono stratagemmi che abbiamo visto, rivisto, stravisto e che non ti consiglieremmo di perseguire. Secondo noi, è sempre preferibile puntare alla riconoscibilità del brand.


Fa meglio Coursera: la color palette resta quella del brand e il banner, in apertura sul loro sito, mette subito in evidenza lo sconto in modo chiaro.

Lo stesso ha fatto lo scorso anno Sephora. Qui a colpire non è il graphic design ma l’usabilità del sito:

Gli sconti del 25% nei bollini neri ti seguono, scrollando nel sito, così li hai sempre davanti al naso.
La ripetizione del codice sconto (con relativa spiegazione) lungo la pagina, aiuta il o la cliente ad affrontare l’acquisto con tutte le informazioni necessarie.
Il triplo carpiato però lo ha fatto Patagonia, sempre attentissimo a parlare dei suoi valori fondanti e a non conformarsi. Nel 2011 ha comprato una pagina del New York Times per pubblicare questa pubblicità estremamente di rottura.

Un messaggio davvero molto potente che è stato raccontato anche sul loro sito.
Dal blog di WAY
Quali sono le grafiche social alle quali dobbiamo prestare particolare attenzione?
I social hanno cambiato le nostre vite lavorative. Se 15 anni fa per farsi conoscere si acquistava uno spazio sul giornale, oggi sembra impossibile non avere un profilo Facebook o Instagram collegato alla nostra attività, piccola o grande che sia.
Le grafiche dei tuoi social devono quindi essere curate, proprio come il resto della tua identità aziendale. Questo ti aiuta a rendere il tuo business più attrattivo e riconoscibile.
Mai sentito parlare di Gestalt?
La Gestalt è una corrente psicologica, nata in Germania, incentrata sui temi della percezione e dell’esperienza. Lo scopo è comprendere come gli esseri umani possono dedurre elementi di senso a partire dagli stimoli apparentemente caotici che li circondano. Secondo questa teoria, l’uomo ha la naturale tendenza a trovare ordine nel disordine. E lo fa seguendo alcuni principi ricorrenti.
Oggi ci soffermiamo su quelli che trovano un’applicazione più diretta nel mondo del graphic design. Ti promettiamo che è un argomento davvero molto affascinante!