La mentalità imprenditoriale: il motore del successo nel mondo digitale

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“Quando tutto sembra andare male, ricorda che gli aerei decollano contro vento, non con il vento a favore.”

Sono le parole di Henry Ford, un imprenditore che non ha certo bisogno di presentazioni. Se le automobili della Ford Motor Company sono ancora oggi vendute in tutto il mondo, il merito è anche della visione del suo fondatore, che non ha avuto timore a operare “controvento” quando necessario.

Non siamo qui per parlare di magnati del secolo scorso, ma di una certa mentalità imprenditoriale che, ancora oggi, può fare la differenza tra il successo e l’insuccesso di un’impresa, grande o piccola che sia.

Cosa significa esattamente avere una mentalità imprenditoriale?

È un mix di visione, coraggio e resilienza, unito a una forte capacità di innovare e di vedere oltre l’orizzonte. Per riassumere questa mentalità, potremmo usare un’altra famosa citazione del secolo scorso: “If you can dream it, you can do it”. Sono parole di grande impatto, erroneamente attribuite a Walt Disney (fu in realtà un progettista della Disney, Tom Fitzgerald, a pronunciarle), che però non bastano a spiegare quando e come applicare una mentalità imprenditoriale.

Vediamo allora quali sono le abilità, gli atteggiamenti e i comportamenti chiave che caratterizzano una mentalità imprenditoriale e che chiunque desideri portare un valore aggiunto nel proprio ambito professionale può adottare:

  • Innovazione
    L’innovazione è il cuore pulsante della mentalità imprenditoriale. Non si tratta semplicemente di inventare qualcosa di completamente nuovo, ma di migliorare, adattare o reinventare prodotti, servizi o processi esistenti per soddisfare meglio le esigenze del mercato o risolvere problemi complessi. Innovare significa trasformare gli ostacoli in opportunità, mettere costantemente in discussione ciò che già esiste, rivederlo con gli occhi della creatività per farlo volare in alto, al massimo delle sue potenzialità.
  • Rischio
    La mentalità imprenditoriale implica anche la capacità di assumersi rischi calcolati. Gli imprenditori sanno che il successo non è garantito e che ogni iniziativa comporta un certo grado di incertezza. È qui che entra in gioco il coraggio: d’altronde, chi non risica non rosica. L’importante, quando non si raggiungono gli obiettivi sperati, è rimettersi subito in carreggiata, tirare fuori il famoso “piano B” o, appunto, cercare di trasformare un fallimento in un’opportunità per il futuro.
  • Flessibilità
    In un mondo in costante evoluzione, la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti è cruciale. È necessario essere aperti ai feedback esterni e ai trend del momento, disposti a modificare i piani quando le circostanze lo richiedono e capaci di sfruttare nuove opportunità. Anche a costo di abbandonare idee e progetti ai quali si è molto legati.

La mentalità imprenditoriale applicata a web design e UX

Nel settore del business digitale, e in particolare nel web design e nella user experience, la mentalità imprenditoriale si traduce in una costante ricerca di miglioramento e personalizzazione, spesso al servizio delle esigenze dei clienti.

Concetti come innovazione, rischio e flessibilità devono essere inevitabilmente affiancati a una grande capacità di ascolto. Questo perché, a differenza di imprenditori visionari e autonomi a la Elon Musk, chi come noi lavora nel campo del web design deve fare un costante lavoro di mediazione tra le richieste del singolo cliente e la propria visione. L’obiettivo di entrambi, in ogni caso, è sempre lo stesso: adottare soluzioni digitali che tendano sempre a migliorare l’interazione utente e incrementare le conversioni.

Ma vediamo punto per punto quali strategie imprenditoriali possono essere tradotte in pratiche efficaci per il web design e l’UX, trasformando le sfide in opportunità di crescita e innovazione.

1. Centrare tutto sull’utente

La prima strategia imprenditoriale applicata al web design e all’UX è l’approccio user-centric. Ogni decisione di design deve partire dalle esigenze, dai desideri e dai comportamenti dell’utente finale. In questo senso sarà fondamentale condurre ricerche di mercato approfondite, creare buyer personas dettagliate e utilizzare metodi come il design thinking per sviluppare soluzioni che risolvano problemi reali.
La personalizzazione “a misura di utente” è una componente chiave nella realizzazione di siti web. L’esperienza di navigazione può anche essere pensata (o ripensata) analizzando le precedenti interazioni degli utenti. Insomma, più informazioni si raccolgono sui propri clienti, più sarà facile fare le scelte migliori.  

2. Sperimentare 

L’imprenditorialità nel web design e UX si manifesta anche nella volontà di sperimentare. Questo può significare lanciare versioni beta di una funzionalità per raccogliere feedback prima del rilascio ufficiale, o implementare A/B testing su diversi elementi di design per determinare quali convertono meglio.
La mentalità imprenditoriale non contempla la paura di sbagliare: un approccio in modalità “trial & error” è sicuramente più lungimirante di un metodo tradizionale e conservativo. Provare, sbagliare, raddrizzare il tiro: this is the way. 

3. Accogliere le tecnologie emergenti

A proposito di approccio tradizionale: la mentalità imprenditoriale spinge a guardare oltre le soluzioni già conosciute e a esplorare senza timore le tecnologie emergenti. Qualche esempio? Sfruttare l’intelligenza artificiale – ne abbiamo parlato più approfonditamente in questo post del blog – per offrire raccomandazioni personalizzate. Integrare al sito la realtà aumentata per permettere agli utenti di visualizzare i prodotti nel contesto reale. Utilizzare i chatbot per fornire assistenza immediata.
L’adozione di queste e altre tecnologie non solo migliora l’UX, ma aumenta l’autorevolezza del brand, che sarà percepito come innovatore nel suo settore.

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4. Puntare a un design accessibile e sostenibile

Applicare la mentalità imprenditoriale in campo digitale significa anche riconoscere l’importanza di un design accessibile e sostenibile. L’impegno verso un futuro più inclusivo passa attraverso siti fruibili, senza discriminazioni verso chi necessita di tecnologie assistive o configurazioni particolari. Allo stesso tempo è bene ridurre il più possibile l’impatto ambientale dei siti web, ad esempio attraverso l’ottimizzazione delle immagini e la riduzione del codice.  

5. Favorire la collaborazione

Infine, una mentalità imprenditoriale nel web design incoraggia una cultura di collaborazione tra team multidisciplinari. È bene che designer, sviluppatori, fotografi, videomaker e specialisti di marketing lavorino insieme fin dalle prime fasi di un progetto, condividendo conoscenze e insight per creare soluzioni concrete e tecnicamente realizzabili, che siano esteticamente piacevoli e strategicamente valide. Grandi idee o intuizioni possono arrivare da una sola mente, ma per realizzarle sappiamo bene che il singolo non basta quasi mai. Fare rete e lavorare sinergicamente a qualsiasi progetto non può che fare la differenza in termini di qualità e portata.

Oltre l’innovazione: comunicare il cambiamento

Come ti accennavo prima, soprattutto rispetto al discorso di collaborazione e coinvolgimento in ambito digitale, bisogna tenere conto del rischio di incontrare resistenza al cambiamento da parte dei committenti, ad esempio, di un sito web. Superare questa resistenza richiede grandi capacità di dimostrare il valore aggiunto di una mentalità innovatrice, ma anche di ascolto e mediazione.

La mentalità imprenditoriale, infatti, non si applica soltanto a prodotti o servizi innovativi, ma è un vero e proprio modus operandi che deve comprendere skill comunicative. Non è rilevante soltanto il “cosa”, ma anche e soprattutto il “come”.

Hai presente la famosa sequenza di Wolf of Wall Street in cui Leonardo Di Caprio cerca di vendere una semplice penna? Ecco, puoi adottare una mentalità imprenditoriale anche se non hai brevettato la prima friggitrice ad aria o uno shuttle diretto su Marte. Ritornando alla citazione “Se puoi sognarlo, puoi farlo”, si può pensare in grande e innovare in campo digitale anche se si vendono mobili, scarpe o cosmetici: prodotti di comune utilizzo, che sulla carta non hanno nulla di rivoluzionario.

Tre casi studio virtuosi

Non ti ho citato mobili, scarpe e cosmetici a sproposito. Ti voglio parlare di tre brand che sicuramente conoscerai: Ikea, Nike e Sephora. Questi tre casi studio illustrano perfettamente come l’adozione di una mentalità imprenditoriale possa trasformare l’esperienza utente nel mondo del web design e dell’UX, attraverso l’innovazione, la personalizzazione e l’integrazione di tecnologie avanzate.

La realtà aumentata di Ikea

Ikea ha rivoluzionato il processo di acquisto di mobili introducendo la realtà aumentata (AR) tramite la sua app “Ikea Place. Questa innovazione permette ai clienti di visualizzare i prodotti Ikea comodamente da casa, in dimensioni reali, prima di procedere all’acquisto.

Con Ikea Place è possibile sperimentare tutti i prodotti di arredamento del colosso svedese: cambiare colore e posizione, capire come si adattano agli spazi della propria casa. Questo approccio migliora l’esperienza d’acquisto, la rende più interattiva e personalizzata, e allo stesso tempo riduce anche il rischio di insoddisfazione post-acquisto e di cambio prodotto. 

La personalizzazione avanzata di Nike

Lo conosci il servizio Nike By You? Per farti capire di cosa si tratta, basta leggere il breve copy che introduce questa novità:

“Crea la scarpa perfetta con Nike By You, il servizio di collaborazione creativa di Nike per i member. Aggiungi un dettaglio, cambia combinazione, divertiti a realizzare una scarpa che ti rispecchi davvero.”

Fino a qualche anno fa non avremmo mai contemplato la possibilità di acquistare delle scarpe aggiungendo una scritta sul tallone. Si tratta di un’idea tanto semplice quanto innovativa, che conferma la solidità e la visione del marchio Nike.
Questa estrema personalizzazione non offre soltanto un prodotto unico che rispecchia lo stile personale dell’acquirente, ma crea anche un legame emotivo più forte tra il cliente e il brand. 

La realtà virtuale di Sephora

Sephora ha abbracciato la tecnologia della realtà virtuale (VR) per migliorare l’esperienza di acquisto online dei suoi prodotti cosmetici. Con l’app Virtual Artist sviluppata dalla multinazionale francese, i clienti possono provare virtualmente trucchi e cosmetici utilizzando la fotocamera del proprio smartphone. Lo shopping online diventa così più interattivo e divertente, replicando in digitale quell’esperienza tipica del punto vendita fisico.

Il risultato? Con Virtual Artist Sephora ha raggiunto molte più persone, ha aumentato l’engagement, migliorato la soddisfazione complessiva grazie a una modalità di prova interattiva e inedita e incrementato di conseguenza le conversioni. 

Questi tre esempi dimostrano come l’adozione di una mentalità imprenditoriale possa portare a innovazioni significative nel web design e nell’UX,creando esperienze utente memorabili che spesso superano le aspettative dei clienti.

Ricordati sempre che tutto parte dal bisogno del cliente. Ma se, oltre a soddisfare quel bisogno, sarai anche riuscito o riuscita a sorprendere l’utente finale, a lasciarlo a bocca aperta, a regalargli un’esperienza diversa da quelle che potrà trovare altrove, allora avrai davvero ragionato con una mentalità imprenditoriale. 

A noi di Way piace sempre molto metterci in gioco in quest’ottica, percorrere nuove strade digitali, esplorare soluzioni all’avanguardia.
Se anche tu sei pronto o pronta a innovare, allora contattaci: non vediamo l’ora di far decollare controvento il tuo progetto!

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Anna
Founder di WAY, esperta di grafica, ux e web design
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