Le donne nel web, dalle innovazioni tecnologiche al design

Tempo di lettura

9

minuti

Alla scoperta delle figure femminili che hanno rivoluzionato il passato del web e di quelle che stanno plasmando il futuro digitale.

In quanto web designer donna, ogni tanto mi chiedo se oggi il mondo digitale sia realmente paritario. Guardo con attenzione a realtà simili a WAY, a colleghi e colleghe che fanno lo stesso lavoro mio e di Alessandro, e devo ammettere che vedo una predominanza maschile.

Suggestioni personali a parte, partiamo da qualche dato: secondo un recente rapporto dell’EUIPO, l’ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale, oggi in Europa le donne designer sono ancora sottorappresentate e non adeguatamente pagate.
Parliamo di “donne nel design”, come titola lo studio, e quindi dobbiamo tenere conto di una platea vasta che opera nel campo della moda, dell’architettura, del packaging, del design industriale, ma anche, ovviamente, del web design.
Cosa emerge dal rapporto rilasciato ad aprile del 2023?
Solo il 24% dei designer dell’UE sono donne. Un settore quindi ancora dominato da figure maschili, che continuano ad avere una retribuzione maggiore: le donne designer, in media, guadagnano il 12,8% in meno rispetto ai designer maschi.

Se analizziamo studi e indagini statistiche che si limitano al settore web e tecnologico, il divario salariale aumenta ancora: le donne guadagnano in media circa il 20-30% in meno rispetto ai loro colleghi uomini, anche quando occupano ruoli e posizioni equivalenti.
Questo gap retributivo si riscontra anche nelle posizioni di leadership: le donne che ricoprono ruoli dirigenziali nel settore del design e sviluppo web sono significativamente meno pagate rispetto agli uomini.

Il mondo digitale, percepito come un ambiente dominato dagli uomini, ha quindi ancora tanta strada da fare. Ma le donne hanno giocato e continuano a giocare un ruolo cruciale nello sviluppo del web, dalle innovazioni tecnologiche al design più puro.

In questo post voglio esplorare quanto e come le donne abbiano influenzato il settore digitale e il loro impatto sulle pratiche di web design e user experience.

Pioniere digitali: Le donne che hanno fatto il web

Quando si parla di innovazioni tecnologiche e della nascita del web, spesso i nomi più noti sono quelli di uomini come Tim Berners-Lee (l’informatico che nel 1991 ha pubblicato il primo sito web e che ha coniato il termine World Wide Web, il famoso “WWW”) o Steve Jobs, che di certo non ha bisogno di presentazioni.

Tuttavia, la storia del web e della tecnologia è fortemente influenzata anche da numerose donne che hanno dato contributi fondamentali in vari campi, dall’informatica alla programmazione, passando per la crittografia e la creazione di protocolli di rete.

Ada Lovelace: la prima programmatrice

Ada Lovelace: la prima programmatrice

Ada Lovelace è senza dubbio una delle figure più iconiche e celebrate nel mondo della tecnologia. Nata nel 1815, è considerata la prima programmatrice della storia. Nonostante la sua breve vita (morì a soli 36 anni) fu una matematica davvero visionaria che intravide le potenzialità di un futuro informatico tutto da scrivere.

A 17 anni iniziò a lavorare al fianco di Charles Babbage nella creazione di una macchina analitica, antesignana dei moderni computer. Ada Lovelace intuì che questa macchina non era limitata ai soli calcoli numerici, ma poteva elaborare simboli e creare modelli di ogni tipo, anticipando il concetto di algoritmo informatico.

La sua visione ha aperto la strada alla programmazione moderna e le ha garantito il titolo di pioniera del mondo dell’informatica. Oggi Ada Lovelace è tributata da tante realtà del mondo digitale e tech; basti pensare che la piattaforma Cardano usa gli Ada come nome della propria criptovaluta e che Ada Lovelace è il nome dell’architettura di una serie di chip GPU di NVIDIA.

Radia Perlman: la madre di Internet

Molti non sanno che Radia Perlman è una delle menti dietro il funzionamento della rete Internet come la conosciamo oggi.
Nata nel 1951 e ancora attiva oggi per la Intel Corporation, Radia Perlman ha sviluppato il protocollo Spanning Tree (STP), un’innovazione che ha permesso alle reti di diventare più scalabili ed efficienti. Senza il suo contributo, Internet non sarebbe potuto crescere e diventare l’infrastruttura globale che è oggi. Perlman ha inoltre sempre sottolineato l’importanza della semplicità e della robustezza nel design dei sistemi di rete.

La “madre degli switch” (così è stata soprannominata affettuosamente dai suoi colleghi al MIT) è anche stata una grande sostenitrice dell’insegnamento dell’informatica ai bambini. Negli anni ’70, sviluppò un linguaggio di programmazione che consentiva a bambini di appena 3 anni di programmare un robot.

Hedy Lamarr: l’innovatrice nel wireless

Hedy Lamarr: l’innovatrice nel wireless

Forse potresti aver già sentito il nome Hedy Lamarr, specialmente se sei appasionatə di cinema. Lamarr infatti è ricordata principalmente come attrice di Hollywood, ma è stata anche una brillante inventrice, laureata in ingegneria a Vienna.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, Hedy Lamarr sviluppò un sistema di trasmissione a frequenza variabile insieme al compositore George Antheil. Questa invenzione permise l’utilizzo di sistemi di guida a distanza per siluri durante la guerra e contribuì in modo decisivo alla sconfitta dei nazisti. Ma non solo: fu l’invenzione che gettò le basi per la tecnologia spread spectrum utilizzata oggi nelle comunicazioni wireless, come Wi-Fi, Bluetooth e GPS.

Grace Hopper: la madre del linguaggio di programmazione

Un’altra figura essenziale per le sorti del web è stata Grace Hopper, ufficiale della Marina degli Stati Uniti e una delle prime programmatrici di computer al mondo. Hopper sviluppò il primo compilatore per computer, uno strumento che traduce il codice sorgente scritto dai programmatori in linguaggio macchina. La sua invenzione ha semplificato lo sviluppo del software e reso possibile la creazione di linguaggi di programmazione come COBOL, ancora oggi utilizzato per software commerciali di tipo bancario.

Senza Grace Hopper non esisterebbe il termine bug, utilizzato per definire un malfunzionamento di un computer. La nascita di questo termine tecnico è curiosa: nel 1947, Grace Hopper e gli ingegneri che lavoravano al computer Mark II dell’Università di Harvard trovarono una falena incastrata in uno dei componenti; da qui la parola bug, diventata presto comune nel linguaggio dei programmatori.

Anita Borg: la promotrice delle donne nella tecnologia alla sua scrivania

Anita Borg: la promotrice delle donne nella tecnologia

Anita Borg è stata una delle figure più influenti nella promozione dell’inclusività nel settore tecnologico. Informatica e ricercatrice statunitense, fondatrice dell’Institute for Women and Technology (ora chiamato AnitaB.org), Borg si è dedicata alla creazione di opportunità per le donne nel settore della tecnologia, battendosi per un ambiente di lavoro più equo. Attraverso le sue iniziative, ha cercato di abbattere le barriere per le donne in ambiti come il coding, il web design e lo sviluppo software.

Il suo obiettivo – ahimè non ancora raggiunto – era quello di ottenere una rappresentanza del 50% per le donne nell’informatica entro il 2020.
Anita Borg non è ricordata per innovazioni rivoluzionarie in campo digitale, ma per le sue battaglie in prima linea nel campo sociale e per la sua opposizione agli stereotipi di genere anche in campo tecnologico.

Donne e web design: il presente

Ok, niente internet senza Radia Perlman e cuffie bluetooth senza Hedy Lamarr. Ma se ci limitiamo al web design puro, accantonando per un attimo il discorso innovazioni tecnologiche e facendo un salto in avanti, quali sono le figure femminili più importanti?

Nel panorama del web design contemporaneo molte donne stanno emergendo come figure chiave, contribuendo significativamente allo sviluppo di nuove pratiche e approcci creativi nel settore. 
Sono professioniste che hanno ridefinito gli standard di design e che stanno aprendo la strada a nuove generazioni di donne in un campo troppo a lungo dominato dagli uomini. Ecco alcuni nomi che meritano grande attenzione.

Jessica Walsh e il design disruptive

Una delle figure più iconiche del design grafico e del web design moderno è senza dubbio Jessica Walsh, co-fondatrice dello studio creativo &Walsh di New York. Classe 1986, ha guadagnato notorietà grazie ai suoi progetti innovativi e colorati che spesso fondono grafica, tipografia e design digitale. Il suo approccio al design web si distingue per l’uso audace dei colori e delle forme, ma anche per l’attenzione alla funzionalità e all’esperienza utente.

I lavori di Walsh dimostrano che l’arte e il design possono convivere perfettamente con la funzionalità, creando esperienze visive di grande impatto che attirano l’attenzione degli utenti ma che, al contempo, offrono una navigazione semplice e intuitiva.

Sara Soueidan e l’inclusività

Sara Soueidan è una designer e sviluppatrice frontend libanese di fama internazionale, che si è fatta un nome per la sua competenza nella creazione di esperienze web accessibili e inclusive.

Soueidan è nota per aver scritto guide dettagliate su SVG (Scalable Vector Graphics) e per i suoi lavori con clienti di un certo calibro (Netflix, e l’aeroporto di Amsterdam Schiphol, per citarne due), ma anche e soprattutto per il suo impegno nel rendere il web un luogo accessibile per tutte e tutti.

È un’autrice, speaker e trainer che attraverso le sue conferenze spinge costantemente per un web design più inclusivo e accessibile a persone con disabilità visive e cognitive, e rappresenta un esempio da seguire per tante professioniste del settore.

Le icone accessibili di Susan Kare

Susan Kare e le icone accessibili

Impossibile non citare Susan Kare, designer statunitense specializzata in pixel art che ha avuto un impatto fondamentale a partire dagli anni ‘80, con i suoi lavori per la Apple.
Kare è la mente dietro alcune delle icone più celebri della storia dell’informatica, come il cestino e la mano per selezionare e spostare oggetti che tuttə conosciamo.

Grazie a Kare, la computer grafica è diventata più accessibile e immediata anche per utenti meno espertə. L’approccio minimalista e la semplicità visiva dei suoi lavori, nonostante siano passati molti anni dalle sue opere più iconiche, continuano a influenzare il web design contemporaneo.

L’user experience al femminile

Come avrai notato, quando si parla di designer donne non è raro che emergano principi come inclusività, accessibilità, approccio più umano e centralità dell’utente.

L’impatto delle figure femminili pionieristiche come Ada Lovelace e Radia Perlman ha giocato un ruolo cruciale nell’evoluzione delle pratiche di user experience.

Per tornare a uno degli ultimi esempi fatti, molti dei principi di design UX/UI che consideriamo fondamentali per un buon sito web sono debitori dell’approccio a un “design emotivo” come quello di Susan Kare.

Come lei, sono tante le designer che negli ultimi decenni hanno lavorato per ridurre la complessità del processo creativo, mantenendo allo stesso tempo uno standard elevato di qualità visiva.

Per fare un altro nome, potremmo citare Tracy Osborn: autrice e fondatrice di WeddingLovely, una piattaforma di successo che ha aiutato piccole imprese nel settore del matrimonio a sviluppare i loro business online. Il suo lavoro è un perfetto esempio di come le competenze di web design possano essere utilizzate per creare piattaforme che, oltre a facilitare il commercio elettronico, migliorano anche la qualità della vita degli utenti.

Le donne stanno quindi facendo grandi passi nel campo del web design. Le loro competenze sono sempre più trasversali: spaziano dalla creazione di piattaforme accessibili all’innovazione estetica, fino all’integrazione di nuovi strumenti di progettazione e sviluppo. Non ultima, una grande attenzione alla user experience grazie a un approccio empatico.

Sfide e opportunità del futuro

Con questo articolo abbiamo fatto emergere le donne innovatrici del passato e le figure leader di oggi. Ma cosa ci dobbiamo aspettare dal mondo digitale, tecnologico e del web design dei prossimi anni?

Il divario di genere, negli ultimi anni, si sta colmando grazie alle politiche di inclusività più rigorose di tutte quelle aziende che offrono formazione continua, mentorship e supporto per le donne che vogliono avanzare nella loro carriera.

 Home page del sito Girls Who Code che mostra il testo: we're building the world's largest pipeline of future female engineers

I progressi sociali e l’attenzione ai ruoli femminili nel settore hanno poi portato alla nascita di organizzazioni e movimenti come Girls Who Code, Women in Tech e Ladies That UX che promuovono l’inclusione e agevolano una rete di supporto per tutte le donne designer e web developer.

In cuor mio, spero vivamente che in pochi anni ci saremo lasciatə alle spalle qualsiasi pregiudizio legato al genere. A tal proposito, ti ho parlato approfonditamente di linguaggio e design inclusivo nel post Design inclusivo nei siti web: oltre gli stereotipi di genere. 

Se il web vuole davvero puntare a riflettere la ricchezza e la varietà della società umana e promuovere la pluralità di voci, idee, culture e prospettive dal punto di vista visivo e linguistico, allora il contributo realizzativo delle donne dovrà essere sempre più visibile e riconosciuto. La strada da percorrere è ancora lunga e solo attraverso un cambiamento strutturale e culturale si potrà raggiungere una rappresentanza equa e ridurre il divario salariale. Oggi, per fortuna, questa strada non è più un sentiero ripido di montagna, ma un’autostrada a cui si aggiungono sempre più corsie.

Speriamo che un domani sia percorsa facilmente da un numero crescente di donne, tanto brillanti quanto Radia Perlman Hedy Lamarr e Anita Borg, ma senza necessariamente quella dose di coraggio che fu necessaria per affrontare rivoluzioni sociali e culturali del passato.

Home page del sito No Web Without Women che mostra l'elenco dei settori del web in cui le donne hanno avuto un ruolo decisivo

No web without women!

In questo articolo ti ho fatto una carrellata sulle figure femminili che, a mio modo di vedere, sono state le più incisive e rivoluzionarie per il mondo del web. Il contributo tecnologico e creativo di Lovelace, Perlman, Lamarr, Hopper e Borg ha modellato il mondo dei computer e di internet per come li conosciamo oggi e ha influenzato il lavoro di tutte le altre figure professionali che ho menzionato.

Ma queste non sono le sole donne che hanno rivoluzionato il web. A riprova del fatto che non sono stati esclusivamente gli uomini a scrivere pezzi di storia del passato e del presente, la lista di nomi femminili è ben più lunga. Se vuoi conoscere altre pioniere del web, ti invito a dare uno sguardo a No Web Without Women, un bellissimo progetto dello studio di designer Selman, che mi ha motivata a scrivere questo post.

Immagine di Anna
Anna
Founder di WAY, esperta di grafica, ux e web design
parliamo di

ti è piaciuto il post?

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbero interessarti

La GEO dipende da come è costruito un sito, prima che dai contenuti. Ed ecco perché l'accessibilità ti aiuta a farti trovare e citare dall'AI!
Affidarsi all'AI per realizzare un sito web è facile e veloce, ma ha sempre senso? Dipende dall'obiettivo del tuo sito nel tempo.
Un sito trascurato comunica qualcosa di te, anche se i tuoi servizi sono eccellenti. Anche la manutenzione del sito web è una scelta di brand.

Alessandro +39 339 579 29 34
Anna +39 338 677 29 27
info@waywebagency.com
comunicazioni@pec.waywebagency.com

©2026 WAY | web agency. Tutti i diritti riservati. WAY s.r.l. Sede legale via di Macchia Saponara, 48 – 00125 Roma

CF/P.IVA 13351091007 | Rea RM – 1440712 | Cap. Soc. 10.000 | Privacy policy – Cookie policy