I principi del design: spazio bianco
Siamo tornati dalle vacanze: io sono stata giramondo quest’anno. Sono stata al mare e a mangiare in Sicilia! Ho girovagato per la Normandia in camper. Ho visitato diverse città, la costa e soprattutto il Mont Saint-Michel, uno dei posti in cui sognavo di andare almeno una volta nella vita. E poi sono riuscita a coronare un altro mio sogno: andare qualche giorno a New York. L’obiettivo è stato divertirmi e riposare, ma anche far crescere tante nuove idee.
Alessandro ha trovato il suo momento di relax immerso nella natura, a praticare il suo hobby di sempre, la pesca con la mosca. L’Umbria gli permette di immergersi fino alla vita, al fresco del fiume, dentro i suoi stivali, attendendo il momento della cattura e del rilascio del pesce dei suoi “sogni”. È anche riuscito a ritagliarsi qualche giorno per dei tuffi tra le onde della riviera del Conero.
Spero che anche tu abbia passato una pausa rigenerante e felice!
Ok, il resoconto delle ferie l’abbiamo fatto… bene, è arrivato il momento di tornare a parlare di design.
Sono sicura che avrai già sentito parlare milioni di volte di spazio bianco o spazio negativo. Si usa nell’arte, in fotografia, nel design, in grafica. Ma di cosa si tratta?
Detto proprio in soldoni, è lo spazio vuoto (spesso bianco) tra i diversi elementi visivi. Guarda la home page del nostro sito (Aggiornamento 2024: questa era la nostra home prima del restyling) :

C’è dello spazio bianco intorno alle voci di menù: non serve “contornarle” con un rettangolo. È sufficiente il bianco per capire che sono elementi separati.
Il nostro headline (cioè la frase in apertura), contornata da tutto quel bianco intorno, spicca appena la pagina si apre: questo permette di leggerla subito e di non perderla.
Tra le nostre foto, il testo e i contatti, c’è molto spazio bianco: questo rende il sito, nel complesso, arioso, leggero e piacevole da guardare.
Lo spazio bianco sembra spazio inutile. Sembra, appunto.
Quando a casa abbiamo uno scaffale vuoto, ci viene subito voglia di riempirlo con oggetti, cornici, elettrodomestici.
Eppure il vuoto è molto salutare, perché, anche se magari non ce ne accorgiamo, aiuta noi designer a fare tantissime cose utili. Utili anche al sito o alle grafiche del tuo brand.
Grazie allo spazio bianco, per esempio, puoi attirare l’attenzione delle persone verso un elemento specifico e non un altro. Proprio come nel caso del nostro headline o come abbiamo fatto nel sito di COMED, realizzato insieme alle designer Alice Robbiani e Joelle Kaser.

Migliora la leggibilità dei testi, come in questo esempio di Nike: il modello, l’articolo e il prezzo si leggono con facilità, lasciando la parte del leone alle foto.

Lo spazio bianco, si combina a testi, paragrafi, titoli, elenchi puntati, testi riquadrati, ecc. per definire chiaramente una gerarchia tra gli elementi e orientare la lettura. Un esempio lampante è quello rappresentato da qualunque testo scritto, sul web, su una lettera, su un volantino o su un quotidiano.

Quando creiamo i nostri siti qui da Way, integriamo molto spazio bianco intorno ai pulsanti, alle foto e alle call to action perché sappiamo che questo aiuterà le persone a cliccare di più o a interagire più attivamente col contenuto. Guarda come abbiamo fatto nel sito Palamenga.com: vedi come il bianco fa risaltare al 100% il prodotto?

Oppure guarda di nuovo come lo fa bene Nike con quel tasto Acquista: semplicissimo eppure così irresistibile.

Lo spazio bianco, anche se magari subito non ti sembra, permette ai tuoi design di essere più professionali e ordinati.
Non ci credi? Guarda questo biglietto da visita:

Ed ecco la nostra versione, rivista e… piena di spazi bianchi!

Consigli del mese
Gli struzzi di Einaudi è forse una delle collane editoriali più iconiche d’Italia ed è caratterizzata da una presenza massiccia del colore bianco. Lo sapevi che, tra i tanti Struzzi, ce n’è uno famosissimo con la copertina completamente bianca? È quella de Il giovane Holden di J.D. Salinger. In questo articolo, puoi scoprire il perché di una scelta così drastica.
37 editor di Vogue USA condividono la loro personale lista delle migliori t-shirt bianche. Un classico intramontabile che non può proprio mancare nell’armadio.
Un saggio irriverente sul rapporto tra marketing e chiesa. Gesù lava più bianco, edito da minimum fax e scritto da Bruno Ballardini.
Dal blog di WAY
Perché i contenuti sono essenziali per il tuo sito
Le persone si preoccupano molto dell’aspetto grafico e dei colori del sito. Vogliono che sia moderno, contemporaneo, romantico, professionale. Hanno bisogno dell’area riservata e dell’e-commerce. Tutte cose sacrosante, ma dimenticano l’importanza di elementi molto semplici che fanno il 50%, se non di più, dell’aspetto e dell’efficacia del sito: sto parlando dei contenuti di un sito e cioè i testi, le fotografie e i video.