Progettare con semplicità per ridurre la fatica

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I sintomi e i rischi della stanchezza mentale

Diciamolo: per molti professionisti e per le aziende che offrono servizi quello pre-natalizio è uno dei periodi più faticosi dell’anno. E non solo perché abbiamo accumulato tanti mesi consecutivi di operatività e performance. Ma anche perché tutto intorno a noi sembra congiurare contro il nostro benessere: traffico, freddo, scadenze, richieste urgenti, bilanci, obblighi sociali, ecc.

Mi guardo intorno, mi informo in rete, scorro le condivisioni sui social di amici e colleghi: aleggia un sentimento diffuso, che per semplicità possiamo chiamare fatica o stanchezza mentale. In medicina e psicologia questa condizione è considerata seriamente, poiché rappresenta uno stato di sofferenza del cervello e del sistema nervoso che può avere effetti invalidanti. Nei periodi in cui subiamo un sovraccarico di stimoli che arrivano dal lavoro, dallo studio oppure da situazioni personali impegnative, è possibile che a lungo andare si riduca la vitalità dei nostri neuroni e l’efficacia della memoria a breve, con un conseguente rallentamento delle attività cognitive.

ragazza stanca e stressata di fronte al computer

Senza approfondire discorsi sanitari e scientifici che non mi competono, si sa ad esempio che lo stress cronico aumenta il cortisolo, un ormone che danneggia i neuroni dell’ippocampo, l’area del cervello responsabile di apprendimento e memoria. 

Per ripristinare il benessere mentale, gli esperti sono d’accordo su una cosa: è essenziale ridurre il sovraccarico e favorire il rilassamento. Solo così il cervello può recuperare vitalità, garantendo lucidità e una migliore qualità della vita.

Il web aumenta la fatica, ma il web design può ridurla

Dopo questa lunga premessa, arriviamo al punto che interessa particolarmente il mio lavoro e il benessere dei miei clienti: in una galassia digitale sempre più totalizzante, pervasiva e convulsa,  il web (o meglio: l’eccesso di utilizzo del web) è una delle cause accertate dello stress contemporaneo e della fatica cognitiva in generale. 

Più precisamente, l’uso eccessivo o disregolato della tecnologia può avere un impatto negativo sul nostro benessere psicologico, concorrendo a problemi come ansia, depressione, isolamento sociale e il cosiddetto fenomeno FOMO (Fear of Missing Out).

E qui entra in gioco lo sviluppo di siti e piattaforme e l’attività di progettazione. Sì, perché un sito web progettato con semplicità può ridurre la fatica cognitiva degli utenti. Lo afferma ad esempio Steve Krug in Don’t make me think – Un approccio di buon senso all’usabilità web e mobile e lo pensano molti designer e sviluppatori nel mondo. 

coppia che naviga in modo semplice al computer in pieno relax sul divano

A prima vista l’idea di un web design “anti-stress” può sembrare teorica e astratta, ma in realtà si basa sull’ampliamento di ricerche fatte negli ultimi anni sul tema dell’accessibilità e su come progettare siti e pagine web per persone con disabilità cognitive. 

I parametri che sono stati osservati per massimizzare l’esperienza web di soggetti con limitazioni cognitive sono stati infatti molto utili per definire accorgimenti, regole e strategie condivise al fine di semplificare l’interazione, abbassare il livello di ansia e rendere le informazioni più immediate e comprensibili per tuttə.

La semplicità è un antidoto alla fatica cognitiva

Il concetto di semplicità nel design non riguarda solo l’estetica (ad esempio: un layout minimal, pochi elementi grafici, pochi colori, un solo font…), ma il modo in cui un prodotto o un’interfaccia riduce al minimo lo sforzo cognitivo richiesto agli utenti. Se vuoi approfondire il tema del minimalismo nel web design, ne avevo già scritto qui. 

Un design semplice non elimina la complessità del mondo, ma la nasconde e la  organizza in modo che le persone possano interagire con facilità e naturalezza.

Quando un design è ben fatto, la pagina non costringe l’utente a decifrare informazioni, prendere decisioni difficili o ricordare dettagli inutili. 

Un design virtuoso invece guida l’esperienza attraverso segnali visivi, scelte intuitive e interazioni immediate. Questa chiarezza permette alle persone di concentrarsi su ciò che conta davvero, evitando frustrazione o distrazioni.

Condivido volentieri alcuni spunti interessanti che ho trovato in rete e qualche consiglio utile che ho sperimentato sul campo nella mia attività di web designer. A volte infatti bastano piccoli accorgimenti per contribuire a ridurre la fatica cognitiva dell’utente del sito che abbiamo progettato. 

Ridurre il carico decisionale

Troppe opzioni paralizzano. Secondo la legge di Hick (Hick’s Law), meno scelte un utente deve fare, più velocemente agirà. Ad esempio, una landing page ben progettata presenta un chiaro obiettivo (ad es. un pulsante per la CTA), riducendo sia il carico decisionale, sia le eventuali distrazioni.

Per minimizzare il carico di informazioni e decisioni da prendere lungo la navigazione, ad esempio, si può evitare di inserire pagine sovraccariche di testi, immagini o pulsanti. Il consiglio è: presentare in ogni sezione solo le informazioni

essenziali, utilizzando layout puliti e ben strutturati. E ricorda: generalmente funziona molto di più un’unica immagine grande che una serie di immagini piccole e sparse lungo la sezione.

Utilizzare il principio del riconoscimento

È più facile riconoscere che ricordare. Elementi familiari come icone, schemi di navigazione coerenti e termini comuni rendono l’interfaccia intuitiva e prevedibile, limitando gli sforzi di memoria. Non chiediamo al pubblico di ricordare dove hanno visto qualcosa, ma rendiamo questa cosa accessibile, visibile e facilmente rintracciabile, con un web design basato sul riconoscimento. Un classico esempio riguarda, nel caso di un sito per l’e-commerce, l’importanza di mantenere sempre accessibili e visibili elementi fondamentali come il carrello o il pulsante di ricerca.

una mano tiene uno smartphone in cui appare il testo in inglese che dice: io progetto e sviluppo esperienze che rendono più semplice la vita delle persone per rafforzare il rapporto tra semplicità e fatica ridotta

Focalizzarsi sulla gerarchia visiva 

Il design guida lo sguardo. Usando dimensioni, colori, spazi e posizionamenti, possiamo evidenziare le informazioni più importanti, perché la nostra mente è messa in condizione di “scannerizzarle” e decodificarle più facilmente. 

Una gerarchia visiva chiara riduce il tempo necessario per orientarsi. A questo proposito è consigliabile nella progettazione l’utilizzo coerente econtinuativo di titoli, sottotitoli, colori, blocchi di testo con corpi differenti sia dei caratteri che delle interlinee. In questo modo si può creare un blocco di informazioni piacevole e intuitivo, capace di guidare l’occhio dell’utente verso le informazioni più importanti. 

Strettamente correlato all’organizzazione gerarchica dei vari contenuti è l’utilizzo di spazi bianchi: l’inserimento di spazi vuoti (soprattutto righe/bande orizzontali) tra i vari elementi della pagina può migliorare la leggibilità, riducendo il sovraccarico visivo.

Automatizzare dove possibile 

Funzioni che prevedono o completano le azioni dell’utente, come i suggerimenti di ricerca o la compilazione automatica di form e moduli, non solo possono semplificare le interazioni dell’utente, ma contribuiscono a ridurre il margine di errore. Meno sbagli (pensiamo ad esempio a un acquisto online che non va a buon fine perché abbiamo fatto pasticci nel digitare qualcosa), più vivi bene l’esperienza di navigazione e meno sei a rischio stress digitale. 

Anche qui, il consiglio è quello di progettare il sito realmente “dalla parte dell’utente” come previsto dal Design Thinking. 

Possiamo creare, solo per fare un esempio, menù più intuitivi e facili da raggiungere, con etichette descrittive e riconoscibili. Possiamo far evitare all’utente percorsi complicati per accedere ai contenuti desiderati. 

Allo stesso tempo, possiamo migliorare l’usabilità delle interfacce, ad esempio progettando pulsanti e interazioni che siano prevedibili e coerenti e fornendo feedback visivi immediati per azioni come clic, caricamenti o errori. 

Naturalmente, tutto questo si lega alla necessità di un web design mobile-friendly: che per noi è uno dei 10 fondamentali per realizzare siti web che funzionino. Occorre sempre ottimizzare il layout per schermi piccoli, garantendo che i contenuti siano facili da leggere e le interazioni semplici da eseguire.

Testare il design reale 

Anche il design più cool e rilassante deve affrontare il test dell’usabilità. Osservare come le e gli utenti reali interagiscono con un’interfaccia è essenziale per individuare punti critici che richiedono aggiustamenti e messe a punto.

Semplicità è sinonimo di empatia

Progettare con semplicità significa comprendere a fondo le persone, il loro contesto e i loro bisogni. Non è solo questione di togliere elementi e di ridurre all’osso schemi, pulsanti e blocchi di testo, ma di rendere ogni elemento essenziale, utile e gradevole. Ecco perché la semplicità è un atto di rispetto e comprensione nei confronti dell’utente finale.

Un design semplice permette a chi naviga di raggiungere i propri obiettivi senza sforzo, lasciando  più spazio per concentrarsi su ciò che conta davvero. È questo il potere del design che aiuta a pensare meno: non fa solo funzionare meglio un prodotto, ma rende migliore (più ricca, piacevole, stimolante, interessante) l’esperienza umana.

vaso di vetro con due foglie verdi su uno sfondo bianco come esempio di semplicità

Il tuo sito favorisce la stanchezza cognitiva? Fai un check!

La progettazione di un sito web richiede un approccio attento, una tecnica consolidata e ben padroneggiata e una grande capacità di pianificazione. Queste skill permettono di evitare il cosiddetto information overload. Ricevere troppe informazioni infatti non solo confonde e crea frustrazione, ma rende difficile prendere decisioni o concentrarsi su un aspetto specifico. 

Se la pagina web è mal progettata il rischio di sovraccarico è reale. Ti consigliamo a questo proposito di fare una verifica sugli elementi chiave del tuo sito.

Contenuti 

Il web è dominato dai contenuti scritti, che costituiscono il 95% delle informazioni online. Questo dato evidenzia quanto sia cruciale scrivere testi chiari, rilevanti e ben strutturati. Tuttavia, spesso ci si imbatte in copy sovrabbondanti o eccessivamente autoreferenziali, che rischiano di allontanare piuttosto che coinvolgere.

Ogni volta che si aggiunge un’informazione scritta a una pagina web, è fondamentale chiedersi: è davvero necessaria? Aggiunge valore? Migliora la comprensione da parte della lettrice o del lettore? Questa informazione è utile per il pubblico o serve solo a gratificare il mio ego?

Link

Non sono solo le informazioni sovrabbondanti a stancare le persone: anche gli elementi di navigazione, come link, menù e bottoni, possono contribuire alla confusione. Sebbene i link siano essenziali per la SEO e per guidare l’utente nel percorso di navigazione, un loro uso eccessivo rischia di ottenere l’effetto opposto. Un menù troppo complesso, carico di scelte, o una moltitudine di bottoni e link in ogni pagina, possono trasformare l’esperienza di navigazione in un percorso frustrante. 

La scelta dei caratteri tipografici è fondamentale per creare un sito web accessibile e leggibile. Optare per font chiari e piacevoli non è solo una questione estetica, ma anche funzionale. Limitarsi a 2-3 font armoniosi e completi garantisce un design coerente e professionale. 

Caratteri 

Non va dimenticato a questo proposito che alcuni font sono più leggibili di altri e favoriscono la fruizione anche da parte di persone che hanno disabilità visive o cognitive come la dislessia.

Insomma, con una tipografia ben studiata e di dimensioni non troppo ridotte, ogni pagina web diventa più leggibile e accessibile e meno faticosa da leggere. Dunque più piacevole e coinvolgente per tuttə. 

Colori 

La scelta dei colori di un sito deve essere innanzi tutto coerente con l’identità del brand, rispettando una palette già definita. Un mix di troppe tinte può compromettere la coerenza visiva e ridurre la riconoscibilità del brand, specie in un settore merceologico particolarmente affollato. Ma non solo: un design cromaticamente squilibrato o con accostamenti disarmonici rischia di stancare e confondere e a lungo andare contribuisce a peggiorare la UX Experience. 

Un accenno, infine, all’importanza del contrasto cromatico: specie per i siti informativi o culturali, l’utilizzo di due o più colori diversi può guidare l’utente attraverso le diverse sezioni.

due mani scelgono i colori da diverse mazzette pantone

Iconografia 

Le immagini statiche e in movimento, lo sappiamo, hanno un impatto fondamentale sul design di un sito web. Foto, illustrazioni vettoriali e video vanno però selezionati e posizionati con cura e non devono distrarre dagli elementi cruciali del sito. Occorre infatti trovare e mantenere un equilibrio tra visual e informazioni, in modo da mantenere un’armonia tra i vari elementi. 

Quando un’immagine è “giusta” riesce a evocare, a ispirare, a coinvolgere, ma anche a spezzare blocchi di testo, rendendo la lettura più piacevole e fluida. Quand’è invece che un’immagine non funziona? Quando è già stata vista molte volte, quando è fredda e impersonale, quando abbassa la qualità percepita di un sito, quando è banale o inutilmente volgare. 

E le animazioni? Il mio consiglio è di farne sempre un uso ponderato sul web, poiché quando sono posizionate in modo errato possono addirittura risultare fastidiose. Se però sono integrate strategicamente — ad esempio in una call to action — servono eccome! Migliorano la user experience, catturano l’attenzione e contribuiscono a guidare l’utente verso l’azione desiderata.

Se anche tu vuoi semplificare la vita dei tuoi utenti oppure temi che il tuo sito sia disordinato o troppo carico di informazioni, puoi contattarci per una consulenza. Possiamo aiutarti a renderlo più semplice, piacevole e soprattutto più efficace e user-friendly! 

Immagine di Anna
Anna
Founder di WAY, esperta di grafica, ux e web design
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